dogé: Marinò gRimAnI. 103 nunzio apostolico a Venezia (y. n. 68). Per sopperire ai bisogni della Chiesa e a difesa della cristianità, decretò siano imposti 50,000 scudi d’ oro su tutte le rendite ecclesiastiche degli stati veneti, (eccettuate quelle dei regolari cassinesi di S. Giustina e delle altre 12 congregazioni fatte esenti da Pio V, quelle dei cardinali, dell’ Ordine gerosolimitano, della santa inquisizione e metà di quelle dei frati mendicanti). Incarica esso nunzio di provvedere all’ esazione del sussidio, dandogli perciò ampie facoltà. Dato a Roma presso S. Marco. — Sottoscritto da M. Vestri Barbiani. 70. — 1600 (1601), Dicembre 29. — c. 136 t.° — Bolla di Clemente VIII papa, ad perpetuar.n rei memoriam. Essendo ora la città di Arcadia nell’ isola di Candia spopolata, e ridottovi il clero ad un cappellano, il papa, ad istanza del doge, dichiara di sopprimere quel vescovado, annetterlo alla diocesi di Miopotamo, ad applicarne le rendite a beneficio dell’ ospitale dei soldati nella città di Candia che è scarsamente provveduto, con obbligo all’ ospitale stesso di mantenere un prete, scelto dall’ arcivescovo di Candia, in Arcadia per celebrarvi i sacri riti. In caso poi di cessazione dell’ ospitale, le rendite colla presente assegnategli andranno a favore della mensa vescovile di Milopotamo. Data a Roma (quarto hai. jan., pontif. a. nono). — Sottoscritta da D. Balbo. 71. — S. d. (1601 ?). — c. 14Ì. — Sommario delle prove del diritto del patriarca di Venezia al primato di Dalmazia. Si citano i seguenti documenti : 1154 (1155, Febbraio 22). Bolla di Adriano IV papa che concede al patriarca di Grado il primato sull’ arcivescovato di Zara. (1155, Febbraio 22). Simile al detto arcivescovo e ai suoi suffraganei perchè riconoscano primato medesimo. (1155, Febbraio 22 ?). Simile al doge di Venezia, partecipante la detta concessione, e che il clero di Zara promise obbedienza al patriarca come a suo primate. 1156 (1157, giugno 13 ?) Alessandro (recte Adriano) IV rinnova con due bolle la concessione. 1182, (Aprile 14). Lucio III, conferma la concessione. 1186, (Maggio 31). Urbano III, come sopra. 1213, (Agosto 3 ?). Innocenzo III, come sopra. 1433, (Ottobre 1). Eugenio IV, come sopra. 1451, (ottobre 8). Nicolò V, soppresso il patriarcato di Grado, erige quello di Venezia, con tutti i diritti e privilegi del primo. Di poi il titolare del secondo si qualificò in tutti i suoi atti per primate dalia Dalmazia. In quest’ ultima qualità fu giudice, secondo risulta dagli atti della cancelleria patriarcale, nelle seguenti cause : 1513, Ottobre 6. Il capitolo di Zara ricorse a lui in appello contro una sentenza del vicario di quella diocesi. 1514, Giugno 3. Lorenzo bombardiere in Veglia egualmente in causa per patronato d’ una capella.