DOGE: FRANCESCO ERIZZO. 187 dal quale risulta che non solo la detta isola, ma anche il prossimo lido di Cer-vignano fino all’ Ausa sono indubbiamente nella giurisdizione di Venezia. Dice doversi quindi rettificare il disegno fatto dall’ ingegnere Caprioli (v. n. 73). 73. — 1635, Giugno 18. — c. 86. — Il Senato (in volgare) a Francesco Pisani provveditor generale a Palma. Approvandosi quanto è contenuto nel n. 71, gli si commette, che, appena giunta la ratificazione imperiale di quell’ accordo, solleciti il commissario Rabatta all' esecuzione, cioè al piantamento dei segnali e all’ escavo delle fosse di confine ; intanto faccia note a quel personaggio le buone disposizioni della republica in questo affare, e che, venuta la ratificazione mentovata, Venezia darà la propria; tosto giunto l’avviso dal Rabatta capitano di Gradisca dell’ arrivo di quel documento, ne mandi copia e ratifichi il pattuito in nome della Signoria. Segue nota che il catastico delle scritture relative a questa negoziazione, formato dal dott. Aurelio Volpe fu riposto nell’archivio dei confini (v. n. 75). 74. — 1635, Giugno 22. — c. 92t.° — Il landamanno, i consiglieri e il comune di Altorf, ricordati i vincoli amichevoli già contratti con re Carlo VII di Francia, sempre durati, e rinnovati coi suoi successori ed anche nel 1602, nel quale i Cantoni svizzeri aggiunsero, a richiesta di Enrico IV, una lettera riversale per la difesa del ducato di Milano e della Savoia ; ora, per ovviare alle male interpretazioni a cui potesse dar luogo il trattato concluso con Filippo IV re di Spagna il 30 maggio 1634, in seguito a deliberazione dell’ assemblea generale, dichiarano : non essere mai stata nè essere intenzione dei dichiaranti di venir meno al pattuito nel trattato del 31 gennaio 1602, nè agli oblighi contratti come sopra colla Francia, che vogliono riservati ed anteposti ad ogni altro, e più specialmente per quello riguarda il contado o casa di Borgogna. Il che fu ancora ratificato da tutto il popolo il 10 luglio. — Il documento è in volgare (traduzione) e fu comunicato dal segretario residente a Zurigo con sua lettera del 28 luglio. 75. — 1635, Luglio 4. — c. 89 t.° — Ferdinando II imperatore dei Romani, re di Germania, Ungheria, Boemia, Dalmazia, Croazia, Schiavonia ecc., arciduca d’Austria, duca di Borgogna, Stiria, Carintia, Carinola e Wùrtenberg ecc., conte del Tirolo, di Gorizia ecc., ratifica la convenzione n. 71 ordinando che sia eseguita. Data a Vienna. — Sottoscritta dall' imperatore, e da Gaspare Frey e munita del sigillo imperiale appeso (v. n. 73 e 76). 1635, Luglio IO. — V. 1635, Giugno 22, n. 74. 1635, Luglio 28. — V. 1635, Giugno 22, n. 74. 76. — 1635, ind. Ili, Dicembre 20. — c. 87. — Documento in cui si espone (in volgare) che essendo da molto tempo sorte contese fra gli uomini e