118 del « Regolamento Organico » prevedeva l'istituirsi di una commissione mista, colla missione di unificare le leggi dei due paesi. La Russia incoraggiò questa inclinazione per qualche tempo, finche si convinse della vanità dei suoi piani in seguito alle condizioni poste dai patrioti romeni, cioè che il principe che venisse istituito per i due paesi non avesse nessun legame con le dinastie delle tre grandi potenze vicine (1834). Il tesoriere della Mbldavia, lordache Catargiu, chiese questo appositamente per evitare la loro gelosia. Quello che non si potè attuare nel campo politico al tempo- dei governi « regolamentari » si preparò insistentemente nel campo scolastico, letterario e giornalistico. Tra coloro che contribuirono al lavoro preparatorio, insieme con personalità rappresentative come i moldavi Asachi, Kogalniceanu, Russo- ed Alecsandri, come i Valacchi Eliade, Balcescu ed i fratelli Golescu, troviamo1 una intera serie di professori transilvani, come Aronne Florian, Giovanni Maiorescu, Augusto Trebo-nio Laurian od i banatesi come Diaconovici Loga, Da-maschin Bojanca ed Eftimie Murgu, i cui meriti nel lavoro- e nella lotta per l’unità nazionale non sono ancora abbastanza conosciuti. Devono- essere messi in luce attraverso indagini ulteriori ed apprezzati come meritano. Quando- i patrioti romeni si videro finalmente, nel 1848, sulla soglia della possibile attuazione dell’unità politica nazionale, benché nella maggior parte degli stati europei s’affermasse in modo decisivo, non fu ancóra abbastanza forte per conquistare la vittoria completa. L’unità della Germania e dell’Italia doveva attuarsi nella seconda metà del secolo XIX. Tanto meno