DOGE AGOSTINO BARBA RIGO 35 celliere del comune di Spello, e Francesco di Giovanni da Spello. — Atti Pierlo-renzo di Bartolomeo de’ Caporali da Perugia notaio imp. 131. — 1498, ind. I, Agosto 28. - c. 120. - Istrumento della condotta di .Ystorre di Guido, Carlo di Oddone e Federico di Grifone Baglioni, rappresentati come nel n. 130, ai servigi di Venezia per un anno ed uno di rispetto, con 150 armigeri, con provvigione al primo di due. 800 d’ oro e agli altri due di 400 ciascuno, con obligo di servire dovunque. Fatto nella sala di udienza della Signoria in Venezia. — Testimoni tre segr. due. — Atti Bernardino Ambrosi. 132. — 1498, ind. I, Settembre 4. — c. 122. — Il doge dà facoltà ad Alvise Sagundiuo suo segretario inviato a Siena di promettere la protezione di Venezia ad Antonio Bichi e Pandolfo Petrucci di quella città, e il risarcimento dei danni che fossero per patire. Fatto nella sala dei Pregadi in Venezia. — Testimoni il canc. gr. e due segretari due. — Atti Tomaso Freschi. Segue annotazione di altro simile sindicato, fatto contemporaneamente per promettere ai suddetti senesi che Venezia si presterà perchè il ponte e la bastita di Vagliano siano dati ai medesimi. 133. — 1498, ind. I, Settembre 0. — c. 122 t.° — Il doge col Senato danno facoltà a Girolamo Giorgio, Nicolò Michele dott. ed Antonio Loredano, cavalieri, oratori presso Luigi re di Francia, di stipulare con questo trattati di pace e di alleanza (v. n. 149). Fatto nella sala dei Pregadi nel palazzo due. di Venezia. — Testimoni il canc. gr. e tre segr. due. — Atti Tomaso Freschi. 134. — 1498, ind. I, Settembre 11. — c. 123 t,.° — Il doge co’ suoi consigli dà facoltà a Pietro Duodo e Domenico Malipiero, provveditori a Pisa, ili stipulare la condotta di Kiuuccio da Marciano ai servigi di Venezia. Fatto ed atti come il n. 133. — Testimoni tre segr. due. 135. - 1498, ind. I, Ottobre 7. — c. 124 t.° — Istrumento della condotta di darlo Orsini, rappresentato da Mastelaro da Bologna (procura 23 Settembre, data in campo presso S. Mauro, in atti di Guido de’ Grani da Montefalcone), ai servigi di Venezia per un anno ed uno di rispetto, dal di che farà la mostra, con 150 armigeri e 15000 ducati d’ oro di stipendio 1’ anno. Prima di entrare in servizio compirà il tempo della sua condotta con Pietro de’ Medici. Egli servirà dovunque. Venezia prende sotto la sua protezione i domini dell’ Orsini durante la condotta. Fatto nel palazzo ducale di Venezia nella camera segreta dei savi del consiglio. — Testimoni : Pietro Pesaro del fu Domenico e Pietro Bibbiena cancelliere di Pietro de’ Medici. — Atti Bernardino Ambrosi.