264 C0MMEM0RIALI, LIBRO XXII della relazione d’ esso cadì, — ordina che le ville di : Bucovic, Radobudic, Priti— cevzi, Bìgliaue, Ternovo, U Scipac, Lissane, Vetrinic, Bubgnane, Tinj colla sua torre, Dolaz, Cernizi, Vegliane, Cras-ciane, Sucovara, Papraciane, Starosane, Rezane, Gherguric, Lemessane, Camegnane, Tersici, Podbergiane, Cassie sotto Pa-praciane, Goriza sotto Parissane, Polissane, Pod, Sassane, Koruplie grande e piccola, Visociane, Galuce, Starovci (Starosane) o Beciarova superiore e inferiore (o Racova) ; Giorgio di Possedaria e Giovanni ed Islavo Dogorat; Vercevo, Sliv-nizza inferiore, Miliasca, Tres-ciane, Me za (Mezza ?) Dolaz, Banovza, Mi ragne, Zablaciàne e Cassidi (in tutte 49 poste dentro delti confini della Croazia, e chiamate per nome de possessione in turchesco Cif 'ic/i), si debbano ritenere come appartenenti a Venezia. E così pure, in seguito a relazione di Aladin cadì del luogo detto il Serraglio (Bosna Serai), le ville di Sicovo, Gelsane, Topozi, Pali-eie, Badagni, Sperglievzì, Piemie, Tulepic e Verbizza, nonché la villa di Bla-ciana presso il castello di Tinj. Il documento fu mandato a Venezia dal bailo con lettera del 6 Luglio; il 10 Settembre fu spedito ai rettori di Zara e restituito poscia al cancellier grande da Pietro Pisani al suo ritorno da capitano in quella città. 163. — (1550, Settembre 6). — c. 125. — Versione in volgare di dichiarazione del sultano dei turchi del pagamento fatto dal bailo di 5000 (sic) zecchini pel tributo per Zante per 1’anno 1547-48; il danaro fu portato da Kevan pro-togero del beglierbeì di Algeri. Fatto in Costantinopoli il 23 di Sciaban 957 (v. n. 151). 164. — (1559 ?) Settembre li).— 125 t.° — Versione simile alla precedente per 500 ducati pel tributo per Zante per 1’ anno 1546-4547, portati da Sehil incaricato dal sangiacco dell’ Erzegovina. Fatto come il precedente (qui 1’ anno turco è scritto 956, probabilmente per errore) (v. n. 151). 165. — (1550, Settembre 6). — c. 125 t.° — Versione simile alla precedente, pel medesimo tributo da 1 Ottobre 1548 a 4 Ottobre 4549; il danaro fu consegnato al tesoro da Marcantonio famigliare del bailo. Fatto come il u. 163 (v. n. 151). 166. — 1550, Settembre 30. — c. 122 t°. — Versione in volgare di lettera di Solimano sultano dei turchi al doge. Gradì i complimenti, fattigli dall’ ambasciatore Caterino Zeno, per le riuscite sue imprese del quale udì con piacere le esposizioni, e che fu da lui congedato amichevolmente; chiede di essere informato degli avvenimenti d’ Europa. Data in Costantinopoli. — Ricevuta il 9 Gennaio.