DOGE LEONARDO LOREDANO 137 30000 due. d’oro da L. 6 s. 4, per due anni ed uno di rispetto, con obbligo di combattere contro chiunque gli sarà comandato. Si omettono le condizioni meno importanti. In fíne è riportato il n. 35. Fatto in Fonato, nel palazzo di residenza di Andrea Gritti provveditore generale. — Testimoni : Pietro Antonio Battaglia collaterale generale, Giano da Campofregoso condottiere, Vittore di Martinengo, Taddeo dalla Motella e Pietro del fu Zaccaria Contarmi. — Atti Gian Jacopo Caroldo notaio iinp., segretario del Gritti. 38. — S. d. (1516, Marzo, in fine). — c. 23. — Relazione di Pietro Bressano segretario ducale al suo ritorno da Bodi ove era stato inviato per ordine del Consiglio dei dieci (17 Giugno 1515) per chiedere risarcimento del danno dato da Giovanni Pignero Gallego bali de la Bóveda coll’ affondare con un suo legno (barza) la nave veneziana Molina e Bondumiera. Espone lungamente la procedura usata dai magistrati di Rodi, soverchiamente protratta e lasciante dubbio di favoreggiamenti al convenuto che fu giudicato non colpevole; ciò che fece dopo, e le negoziazioni passate fra lui e il gran maestro per aver giustizia, e come ebbe la decisione finale del consiglio dell’ Ordine 1’ l i Gennaio 1516, la quale è unita al processo che portò seco in copia autentica. S’imbarcò in Rodi il 1 Febbraio sulle galee di Bairut e arrivò in Venezia il 25 Marzo. — Nel documento sono nominati: il gran maestro di Rodi, il priore di S. Giovanni (un francese), l’ammiraglio (un piemontese), il bali d’Inghilterra, Nicolò francese avvocato fiscale del-dell’ Ordine, Roberto Peruzzi fiorentino, Lorenzo Domingo di Rodi, Egidio de Nebia di Novara, il priore di Lombardia, Luigi de Scallenges piemontese, Franco Spinola genovese, Bartolomeo da Via not. di Rodi, Giorgio Zaccaria console veneto ivi ; la Sicilia, Napoli, Roma. 39. — 1516, Aprile 8. — c. 22. — Breve di Leone X papa ad perpetuavi rei memoriam. Conferma le concessioni già fatte da’ suoi antecessori, Alessandro III, Paolo II, Sisto IV ed Innocenzo VIII, dell’indulgenza plenaria ai visitanti la chiesa di S. Marco di Venezia nella festa dell’Ascensione, con facoltà a quel primicerio di deputare confessori per assolvere i detti visitanti anche dai peccati riservati alla S. Sede, trattine gli indicati nella bolla In ccena Domini, e di scio gliere e commutar voti (eccetto il pellegrinaggio a Loreto). Data a Roma presso S. Pietro. 40. — 1516, Maggio 22. — c. 41. — Articoli (in volgare) convenuti fra Odetto di Foix signore di Lautrec, maresciallo di Francia, governatore della Gu-yenne e luogotenente generale del re cristianissimo al di qua dai monti, e Luigi Icard governatore di Brescia per l’imperatore. Non arrivandogli da quest’ultimo soccorso di almeno 8000 uomini prima del prossimo sabbato, 1: Icard consegnerà lunedì la città ed il castello di Brescia al Lautrec, e ne partirà colle milizie, e con quanti volessero seguirlo, a bandiere spiegate, al suono degli stromenti, e recando seco armi, bagagli, e quanto i partenti possedevano prima dell’ assedio, COMMEMORI ALI, TOMO Vr 1^