DOGE LEONARDO LOREDANO 155 nominano procuratori loro e del popolo di Venezia Giorgio Pisani cav. e Marino Giorgio, ambi dottori, per rappresentarlo nella causa di beatificazione e canonizzazione del fu patriarca Lorenzo Giustiniani commessa da Leone X per l’istruzione ad Altobello (Averoldi) legato apost. a Venezia e al vescovo di Cremona (Girolamo Trevisano), con facoltà di fare quanto sarà necessario per ottenere la detta beatificazione. Fatta nella sala del Collegio in Venezia. — Testimoni: Gian Pietro Stella cancellier grande cav., ed Alvise di Pietro segr. due. — Atti Nicolò de’ Gabrieli not. imp. 104. — 1519, ind. VII, Maggio 10. — c. 81 (91) t.° — Istrumento con cui, — avendo il dott. Francesco Tolmezzo, rappresentante gli interessi dei veneziani davanti al viceré di Napoli e a Girolamo Diedo nelle questioni delle rappresaglie (v. n. 97) dovuto recarsi per quegli affari alla corte di Spagna, e delegato a sostituirlo Bernardo Marconi veneziano — il doge approva 1’ operato del Tolmezzo, e conferma e ratifica la detta delegazione, conferendo al Marconi le necessarie facoltà. Fatto, testimoni ed atti come nel u. 103. 105. — 1519, ind. VII, Maggio 17. — c. 82 (92) t.° — Il doge e la Signoria fanno procura a Marco Cornaro cardinale diac. di S. Maria in Via lata, per restituire ad Agostino Chigi di Siena i 20000 ducati d’ oro già prestati dal medesimo (anche per gli eredi, di Mariano Chigi) alla Signoria, a cui furono pagati da Raffaele Besalù (istrumento 20 Maggio 1511, pagamento fatto il 9 Ottobre, e quitanza in atti di Gio. Iacopo Caroldo) ; e per ritirare dal Chigi le gioie dategli in pegno dalla Signoria, che si descrivono (in volgare) (v. n. 238 del libro XIX e 106). Fatto nel palazzo due. di Venezia. — Testimoni: Bartolomeo Cornino e Alessandro Busenello segretari due. — Atti Adriano. 106. — 1519, ind. VII, Luglio 2. — c. 83 (93) t.° — Procura, riformata in qualche forinola, per 1' oggetto mentovato nel n. 105 (v. n. 109). Fatta come il n. 105. — Testimoni : Giov. Batt. de’ Vieimi ed Alvise Barbafella, segretari due. — Atti Alvise Sabadino. 107. — (1519, Luglio 11). — c. 109 (119). — Versione (in volgare) di ordine del sultano (?) dei turchi a Mahomed tìglio di Idris questore dell’ Arabia (nel titolo : Siria). Avendo il governatore di Aleppo fatto sapere che il pagamento del tributo dovuto dai veneziani per l'isola di Cipro non poteva esser fatto in ducati effettivi, si comanda al destinatario di accettarne 1’ equivalente in tanto oro non lavorato più le spese di zecca (v. n. 104). Data in Adrianopoli, die XI lunce Recepì, 925. 108. 1519, Luglio 18. — c. 102 (112). — Bolla di Leone X papa al pa-