188 COMMEMORIALI, LIBRO XXI Canosa ed oratore del re di Francia, Giambattista de Casal, protonotario apost. oratore del re d’Inghilterra, e Francesco Taverna oratore di Francesco Sforza duca di Milano, giurò solennemente 1’ osservanza del trattato n. 14 e 15 (v. n. 24 e 29). Fatto nella detta cappella. — Testimoni : Girolamo Diedo cancellier grande, Roberto de’Maggi da Montefeltro (?) segretario del nunzio, Andrea de’ Franceschi e Gian Jacopo Caroldo, segretari del Consiglio dei X. — Atti Daniele de’ Lodovici not. imp. e segr. due. — Sottoscritto dal doge. 29. — 1526, Agosto 7. — c. 23. — Francesco II Sforza duca di Milano e di Bari, principe di Pavia, conte di Aligera, signore di Genova e Cremona, venuto a cognizione del trattato n. 14, lo ratifica ed approva, ed all’ uopo dà facoltà a Francesco Taverna suo oratore a Venezia (v. n. 28 e 36) Data a Crema. — Sottoscritto dal duca e da Bartolomeo Bozzoni. — Col sigillo ducale. 30. — 1526, ind. XIV, Agosto 28. — c. 25 t.° — Il doge fa sapere che trattandosi da Goffredo de’ Tavelli (signore) di Grangis, oratore del re di Francia presso le tre leghe de’ Grigioni, una convenzione pel papa e per Venezia, diede facoltà ad Alvise Pisani proc. di S. Marco, ora rappresentante la republica al campo della lega, di ratificare la detta convenzione, se fosse conclusa, e di concluderla e ratificarla in nome della Signoria, se non lo fosse (v. n. 31). Data nel palazzo ducale di Venezia. 31. — 1526, ind. XIV, Agosto 28. — c. 26. — Il doge ratifica la convenzione conclusa il 15 corrente in Agiati/, fra le tre leghe dei Grigioni e Goffredo de’ Tavelli di Grangis oratore del re di Francia, nella quale fu pattuito pel papa e per Venezia: Questi due potentati rimborseranno i Grigioni dei 5500 scudi del sole da essi pagati al castellano di Musso, e procureranno ch’egli non molesti le leghe per 1’ egual somma che ancora gli devono (per riscatto de’loro oratori da lui catturati). Essi Grigioni e gli abitanti di Chiavenna e di Valtellina potranno passare liberamente davanti al detto castello senza pagare dazi o pedaggi; il castellano poi restituirà ad essi ciò che avesse lor tolto. I Grigioni non daranno soldati ai nemici del re di Francia, nè passo ai medesimi nemici, i quali, volendo entrar per forza nel paese, potranno esser fatti respingere dal mentovato oratore a spese del re ed assoldando milizie grigione. Esso oratore arruolerà fra i Grigioni 2000 fanti per servire il re nel ducato di Milano, che non potranno esser richiamati se non per difesa della lor patria e vi saranno mandati in caso di bisogno per la difesa dei passi come sopra. Entro 20 giorni la presente sarà ratificata dal papa e da Venezia. Questi guarentiscono le tre leghe contro eventuali attacchi del castellano di Musso. Data nel palazzo ducale di Venezia. 32. — 1526, Settembre 14. — c. 28. — Istanza (in volgare) di Giustiniano Contarini, al doge, contro suo fratello Tomaso pel possesso del feudo (contea di