130 COMMEMORI ALT, LIBRO XIX Tisenich (v. n. 5), colla mediazione di Filippo More oratore del re di Ungheria, pattuiscono : La Signoria pagherà al conte 1200 ducati in danaro, panni e munizioni, assolvendolo da ogni debito; ed egli in cambio rinunzia ad ogni ulteriore pretesa. In seguito a ciò., il Tisenich dichiara essere stato soddisfatto (v. n. 8). Fatto in Venezia nella sala nuovissima di udienza del palazzo ducale. — Testimoni : Nicolò arcidiacono di Scardona segretario del More, Girolamo Diedo e Vincenzo Sabadino segretari ducali. — Atti Nicolò Stella not. imp. e segr. due. 7. — S. d. (1513, Aprile 12 *). — c. 3 t.° — Il doge ratifica ed approva lo Allegato : 1513, Marzo 23. — Istrumento in cui Luigi XII re di Francia e duca di Milano ecc. ed Andrea Gritti procuratore di S. Marco ed Alvise di Pietro segretario due., rappresentanti la Signoria di Venezia, pattuiscono: i potentati contraenti rinnovano la pace e 1’ alleanza perpetua contro chiunque, lasciando luogo al pontefice di aderirvi. Intendendo il re di ricuperare lo stato di Milano occupato già da Lodovico Sforza, Venezia moverà guerra con sufficienti forze contro coloro che tengono ora quel ducato, fino a che il re abbia riavuto ciò che vi possedette al tempo della prima occupazione, nel 1499, e come è detto nel trattato n. 149 del libro XVIII. Il re per parte sua manderà allo stesso scopo sufficiente esercito. Cremona e la Ghiara d’ Adda, se si ricupereranno, resteranno del re. Crema, Brescia e Bergamo coi loro territori rimarranno a Venezia. Le parti negozieranno per mezzo di speciali rappresentanti la difesa vicendevole dei rispettivi stati in Italia. I sudditi di ciascuna delle parti che fossero stati banditi od avessero avuti confiscati i beni per offese all' altra, saranno redintegrati nei rispettivi diritti. Le artiglierie francesi che fossero in Brescia e in altri luoghi di Venezia saranno restituite al re. I veneziani che si trovassero prigioni nei domini regi saranno posti immediatamente in libertà ; e cosi i francesi negli stati di Venezia. Nel rimanente resta in vigore il trattato di sopra ricordato (v. n. 23). Fatto in Blois. — Sottoscritto dal re e dai rappresentanti sunnominati. Segue annotazione . che 1' alleanza fu pubblicata in piazza di S. Marco in Venezia il 22 Maggio 1513 dopo solenne processione. (*) Sotto questa data trovasi a c. 112 t.° del registro 45 delle Deliberazioni scerete del Senato. ' 8. — 1513, ind. I, Maggio 0. — c. 2 t.° — Essendo spirato il tempo della condotta di Giovanni conte di Corbavia riferita al n. 175 del libro XIX, Bartolomeo Tisenich e Vito Pietrichievich e Lorenzo Cappello (v. n. 6), in seguito ad approvazione del Senato del 24 Aprile, la rinnovano per 2 anni ed uno di rispetto, ai patti dell’ autecedente ma colla provvisione annua di 2000 ducati al conte (v. n. 26). Fatta ad atti come il n. 1. — Testimoni : Filippo More (v. n. 6) e Gian Jacopo Caroldo e Paolo Zotarello, segretari ducali. — Sottoscritta dai contraenti. 9. — 1513, Ottobre 25. — c. 12. — Selim sultano dei Turchi al doge