84 COMMEMORIALI, LIBRO XIX Fatto come il n. 94. — Testimoni: Pietro Querini, Gaspare (la Brescia e Girolamo Grignani da Mantova. — Atti Cesare Astreo de Ortho (da Orte?) not. imp. 1506, Febbraio 24. — Gli ufficiali e gli anziani di Attigliano attestano la legalità del suddetto notaio. Data in Attigliano. 98. — 1506, ind. IX, Febbraio 28. — c. 58. — Il procuratore nominato nel n. 97 ratifica la condotta n. 95, e dichiara di avere ricevuto da Domenico Pisani cav. oratore veneto al papa 1000 due. d’oro per conto di quella. Fatto in Boma nella regione Arenula, nella residenza del Pisani. — Testimoni : Iacopo da Pesaro vescovo di Pafo, Bartolomeo Trevisano vesc. di Belluno, Zaccaria di Giovanni Trevisano protonotario apost., Iacopo de’ Gentilini di Bre scia e Martino da Bracciano. — Atti Lodovico Puteolanus (dal Pozzo?) veneto, not. imp. e protonot. apost. 99. — 1506, ind. IX, Marzo 27. — c. 63. — Istrumento in cui si dichiara che Alfonso duca di Ferrara, Modena e Reggio, marchese d’ Este, conte da Rovigo ecc., diede a Sigismondo Salimbeni, giureconsulto di Ferrara e suo inviato a Venezia, facoltà di fissare in nome d’esso duca i confini fra il territorio di Ravenna (veneto) e quelli di Argenta, Lugo, Bagnacavallo e Fusignano (ducali), confini che si descrivono. Fatto in Ferrara nel palazzo due. —Testimoni: il sig. Nicolò da Correggio consigliere e Barone Bonvicino aulico del duca. — Atti Opizzone di Giacomo Maria de’ Remi, cancelliere ducale che trasse l’istrumento dai rogiti di Gerolamo del fu Paolo Magnanini not. imp. a Ferrara e segretario del duca (v. n. 100). 100. — 1506, ind. IX, Aprile 4. — c. 64. — Istrumento in cui si dichiara che avendo Girolamo Donato, rappresentante la Signoria di Venezia, e il procuratore del duca di Ferrara nominato nel n. 99, fissati i confini in speciale convenzione, di cui si riferiscono gli articoli, il doge e il detto procuratore, pel suo mandante, ratificarono la convenzione stessa promettendone 1’ osservanza. Nei detti articoli sono nominati: Ravenna, Ferrara, Bagnacavallo, il fiume, Lamone, 1’ arginetto delle lorie, le case dei Raspolli, dei Pochiutesta, dei Gorelli, la chiesa di S. Sabino, Fusignano, le valli Negaionchi, le terre dette Scariole in contrada di Filo, 1’ osteria della Frascata sul fiume Santerno o Rasula, Lugo, Argenta e il fiume Po (v. n. 101). Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni: Gaspare dalla Vedova, Bernardo Redaldi e Gio. Battista Vieimi, segretari due. — Atti Tomaso del fu Gian Davide Freschi not. imp. e segr. due. 1506, Aprile 13. — V. 1506, Aprile 16, n. 101. 101. — 1506, ind. IX, Aprile 16. — c. 66. — Istrumento in cui si dichiara