52 COMMEMORI ALI, LIBRO XVIII 198. — 1502, ind. V, Gennaio 31. — c. 173 t.° — Giorgio Istenmezei, vicecapitano a Segna e come' nel n. 183, fa quitanza a Francesco dalla Giudecca, segr. due. di Venezia, per due. 33333, lire 2, soldo uno, pagatigli per la ragione esposta nel n. 180, computati in detto importo i due. 3000 mentovati nel n. 1!>2 (v. n. 205). Fatto come il n. 183. — Testimoni: Giovanni Orlovtich, Nicolò Circovicli, Giovanni Forlanich, nobili, ed Ambrogio tricesimalore, tutti di Segna. — Atti Gaspare Turcina prete e not. apost. 199. — 1502, Febbraio 4. — 182 t.° — Breve di papa Alessandro VI a tutti i fedeli. Avendo rinnovato la concessione delle indulgenze del giubileo, per la spedizione contro i turchi, negli stati di Venezia, fino alla prossima Pentecoste stabilisce le condizioni alle quali i cristiani possono lucrarle. Dato a Roma presso S. Pietro. — Sottoscritto da : Adriano. 200. — 1502, Marzo 18. — c. 196 t.° — In seguito al deliberato nel n. 190, il doge conferma ai sacristi della chiesa di S. Marco tutti i loro privilegi, vantaggi e proventi, e dispone che siano in tutto assimilati ai canonici (v. n. 201). 201. — 1502, Marzo 18. — c. 197. — Il doge, presente Antonio Faustini, piev. di S. Basso e vicario di Girolamo Barbarigo primicerio di S. Marco, investe del diritto di portare 1’ almucia i sacristi della chiesa di S. Marco Tomasino Rizzo è Cristoforo Persicini. — Intervenuti alla funzione Lorenzo, Lodovico e Bernardo Loredano figli del doge e Girolamo del fu Domenico Loredano (v. n. 200, 203). 1502, Maggio 9. — V. 1503, Giugno 8, n. 219. 202. — 1502, Maggio 12. — c. 200. — Bolla di Alessandro VI papa al patriarca di Venezia (Tomaso Donato). In seguito a querele ed istanze del doge perché siano tolti gli abusi disciplinari introdottisi nei monasteri femminili delle diocesi di Venezia e Torcello, il papa commette al patriarca di provvedere, in concorso dei supremi capi degli ordini a cui spetta ciascun monastero o di loro delegati, o di altri religiosi eletti da quel prelato, a ricondurre le monache al-1’ osservanza delle rispettive regole ; dandogli perciò ampie facoltà (v. n. 214). Data a Roma presso S. Pietro (IV id. Maii). — Sottoscritta da Adriano e Tho-marotius. 203. 1502, Maggio 20. — c. 197. Discipline stabilite dal doge circa l’intervento dei cancellieri inferiori, quando siano canonici di S. Marco, alle funzioni religiose che si celebrano da quel capitolo; agli obblighi dei detti canonici per le funzioni stesse (se ne eccettua il pievano di S. Raffaele — Rainieri Fioravante — mandato vicario a Cremona). In esse si ordina la elezione di due basilicani duranti in carica due anni, per amministrare i beni e proventi del capitolo, e di due sindici per rivederne 1’ amministrazione (v. u. 201, 204).