DOGE LEONARDO LOREDANO 123 vanti a Nicolò Chiericati noli, di Vicenza e a Pietro de Assonica noli, di Bergamo, dottori, a due segretari ducali, funzionando Iacopo del fu Antonio dagli Scudi not. imp. da presidente all’ atto, e rogato da Nicolò Stella, Gio. Batt. Andriani e Benedetto Pellestrina. 256. — 1512, ind. I, Ottobre 16. — e. 206. — Ducale in cui si dichiara che fu data facoltà a Francesco Foscari cav. e a Pietro Landò di negoziare e concludere in nome di Venezia pace e alleanza con Massimiliano imperatore de’ Romani, o con suoi rappresentanti (v. n. 259). Data nel palazzo due. di Venezia. 257. — 1512, ind. I, Gennaio 13 (m. v.) — c. 208. — Ducale che fa sapere a tutti i rettori ed ufficiali della republica essere stato condotto ai servigi di essa Malatesta da Sogliano con 50 armigeri, e con 10!) due. per armigero di provvigione, dal 1 marzo venturo. (Ciò in virtù di deliberazione del Senato del 29 Dicembre). Data nel palazzo due. di Venezia. 258. — 1512, Gennaio 25 (m. v.). — c. 214. — Deliberazione del Senato per la ricondotta di Gian Paolo Baglioni in seguito à richiesta dei di lui rappresentanti Pietro da Bibbiena e Achille de’ Mainardi. Il documento contiene le risposte da darsi ai medesimi; in esse: il Baglioni è ricondotto in qualità di governatore generale di tutto l’esercito per un anno con 225 uomini d’ arme in bianco e 100 cavalleggeri ; non si accoglie la domanda per la condotta di Bal-dassare Signorelli nipote del Baglioni; si concedono 125 fanti per guardia della persona: la ricondotta decorrerà dall’ 1 Febbraio pross.; si assegnano 4000 due. d’ oro 1’ anno di onorario personale ecc. (Il documento è in volgare) (v. n. 200). 259. — 1513, Gennaio 26. — c. 208 t.° — Matteo (Lang) vescovo di Gurk, luogotenente generale imperiale in Italia. In seguito ad uffici di Baimondo di Cardona viceré di Napoli e capitano generale della santa lega, perchè sia conclusa tregua fra Venezia e l’imperatore, dà facoltà al conte di Cariati di concludere in nome dell’ ultimo la detta tregua colla prima (v. n. 256 e 260'. Data a Medola. — Sottoscritta dal vescovo. 1513, Febbràio 1. — Il conte di Cariati presentò al doge il mandato qui riferito. 260. — 1513, ind. II, Gennaio 28. — c. 208 t.° — Istrumento in cui si dichiara che, spirando il 31 corr. la tregua conclusa col n. 232, per gli uffici di Gio. Batt. Spinelli conte di Cariati, ambasciatore del re cattolico, faciente per l’imperatore quantunque senzà mandato diretto (v. n. 261), la tregua stessa è rinnovata a tutto Febbraio prossimo, comprendendovi il papa, il detto re e Massimiliano duca di Milano (v. n. 259 e 261). Fatto nella sala del Collegio in Venezia. — Testimoni: Alberto Tedaldini