DOGE GIROLAMO FRIULI 297 procuratori il capitano Camillo Borgo da Bellinzona e Sebastiano Rusca da Lugano, dando loro le necessarie facoltà. (Il documento è in volgare). Fatto in Bellinzona. — Testimoni : Tiberio del fu Gian Iacopo Borgo, Gian Alberto del fu Francesco Salvaino, Baffaele del fu Francesco Mollo, tutti di Bellinzona. — Atti Vanetto del fu Gian Iacopo Borgo not. e cancell. del comune di Bellinzona (v. n. 65). 67. — 1560, Giugno 1. — c, 70 t.° — Condizioni della condotta di Bodolfo Salice (Salis) ai servigi di Venezia per 4 anni e 2 di rispetto, pel quale sta mallevadore suo padre Ercole (che lo rimpiazzerà in caso avesse a mancare), collo -stipendio di 800 scudi l’anno, in qualità di colonnello de’ grigioni. Ad ogni richiesta arruoleranno un reggimento o meno di grigioni, alle condizioni fatte agli altri svizzeri. È pure condotto Abbondio fratello di Bodolfo, in qualità di capitano collo stipendio di 200 scudi (v. n. 68). Fatto in Venezia. •— - Sottoscritto dai due fratelli che ne giurano 1’ osservanza. 68. — 1560, ind. Ili, Giugno 3. — c. 70. — Patente ducale che partecipa (in volgare) la conclusione della condotta n. 67. 69. — 1560, ind. Ili, Luglio 5. — c. 71. — Achmet da Castelnuovo per se e pel suo socio e compatriota Piri, dichiara di avere ricevuto 200 due. (da 1. 6,4) da Iacopo Mazolao, già patrono di marciliana, e da Paolo dalla Canea, stato ammiraglio sulla galea di Pandolfo Contarmi già provveditore dell’ armata ; il quale importo fu materialmente pagato da Michele Membre interprete della Signoria, in esecuzione di sentenza di Vincenzo Morosini avogadore del comune di Venezia, e in compenso di merci e cose che erano state caricate dai due primi sulla detta marciliana. Fatto in Venezia, nello studio del rogatario in piazza S. Marco. — Testimoni : Domenico del fu Emanuele Marmoretto da Pera, Tomaso del fu Pietro mercante pastrovichio e Jacopo di Prosdocimo da Venezia calzolaio. -—- Atti Pier Giovanni del fu Tomaso Mamoli not. imp. e veneto. 70. — 1560, Luglio 19. — c. 73. — Breve di papa Pio IV ad futuram rei memòriam. Riferito il breve allegato, espone, come alcuni ecclesiastici, eletti ai benefici in quello enumerati, e ricusati dal patriarca Vincenzo (Diedo) come insufficienti, abbiano ricorso in appello ad esso pontefice e al vescovo di Vercelli (Pier Frane. Ferrerò) suo nunzio a Venezia ; e come la Signoria abbia fatto uffici, per mezzo del suo oratore Marc’ Antonio da Mula, onde fossero tolti gli inconvenienti da ciò derivanti ; dichiara volere eseguito il disposto dal detto patriarca, annullando tutti gli atti d’ appellazione, vietando al nunzio e ad ogni altro giudice di darvi corso, ed ordinando sia sempre osservato 1’ allegato. Dato a Roma presso S. Pietro. Allegato : 1557, Dicembre 20. — Breve di papa Paolo IV al patriarca di COMMEMORIALI, TOMO VI. 38