DOGE LEONARDO LOREDANO stati dalla Signoria al fu Sagramoro Visconti e a Bernardino Caracciolo, capitani del re, come risulta da chirografo di Teodoro Trivulzio. Fatto, testimoni ed atti come nel n. 14. 16. — 1514, Febbraio 14. — c. 9. — Malatesta Baglioni dichiara (in volgare) che essendo stato condotto al servizio di Venezia, egli non lo abbandonerà fino al termine della ferma, per nessuna ragione. Fatta in Serravalle, presenti il collaterale generale e Daniele Lodovici segret. due. — Sottoscritta dal dichiarante. 1514, Marzo 8. — V. 1514, fine, n. 21. 17. 1513, ind. II, Febbraio 18 (in. v.). — c. 11. — Si nota che il trattato n. 12 fu giurato in Collegio dal doge alla presenza di Ali-bei ambasciatore del sultano, e ne fu fatto il detto giorno ¡strumento formale con opportuni proemio e chiusa (che si riferiscono e sono in volgare), il quale, munito di bolla d’ oro, fu sottoscritto dal doge e consegnato al detto ambasciatore. 18. — 1514, Dicembre 12. — c. 13 t.° — Patente ducale in cui, ricordata la benevolenza del re d’Inghilterra, dovuta ai buoni uffici di papa Giulio II, verso Venezia, si dichiara avere la Signoria spedito al primo ambasciatori per congratularsi pel suo matrimonio e per ratificare in nome di quella la nominazione della republica fra i confederati del re nel trattato di pace da questo concluso con quello di Francia, nominazione che colla presente si approva e ratifica (v. n. 19). Data nel palazzo ducale di Venezia. 19. — 1514, Dicembre 12. — c. 13 t.° — Patente ducale con cui si approva e ratifica la nominazione, fatta da Luigi XII re di Francia, della republica fra’ suoi confederati pel trattato di alleanza da lui concluso con Enrico VIII re d1 Inghilterra. Data come il n. 17. 20. -— 1514, Dicembre 21. — c. 12. — Pietro Pasqualigo oratore inviato in Francia e Inghilterra al doge (in volgare). Lo raggiunse il suo segretario Pietro Rosso che gli portò il cappello di seta colla perla e balascio che ne pendono, più un diamante e un rubino legati in due anelli, per farne ciò che gli è commesso. Partirà domani per Ferrara per recarsi al suo destino. Data a Chioggia. 21. — S. d. (1514 fine). — c. 12 t.° — Il doge, per guarentire la buona custodia e conservazione degli arredi ed oggetti della chiesa di S. Marco, approva e ratifica 1' allegata terminazione presentatagli dai due sacristi preti Tomaso Rizzo e Francesco (le Leuprinis (Luporini).