DOGE ALVISE MOCENIGO 321 ziata, dai giudici Alvise Grimani podestà di Bergamo eletto dalla Signoria veneta, e Camillo Porro eletto dal senato di Milano, il 13 Luglio p. p., approvata dal doge il 7 corr., in causa vertente fra i comuni di Bergamo e di Treviglio pei rispettivi confini ; ed ordina che sia osservata da chi spetta (v. n. 155). Data a Milano. — Sottoscritta da Annibaie Cruceius (della Croce). 1571, Maggio 1. — V. 1571, Giugno 7, n. 142. 1571, Maggio 20. — V. 1571 Giugno il, n. 144 e 145. 141. — 1571', Maggio 25. — c. 159. — Istrumento in cui si dichiara che — presenti i cardinali : Cristoforo (Madruzzo) vesc. di Porto, detto di Trento, Ottone (Truchses) vesc. di Palestrina, detto di Augusta, Alessandro Farnese vesc. di Frascati, vicecancelliere di S. B. C., Scipione (Rebiba) prete di S. Maria in Trastevere, detto di Pisa, Iacopo Savelli di S. Maria in Cosmedin, Alvise Cor-naro di S. Marco, camerlengo di S’ R. C., Francesco Pacheco di S. Croce in Gerusalemme, Marc’ Antonio da Mula di S. Marcello, Gian Francesco di Gam-bara di S. Prisca, Alfonso Gesualdo di S. Cecilia, Nicolò di Sermoneta di S. Eustachio, Iñigo (d’ Avalos) di S. Lorenzo in Lucina, detto di Aragona, Marc’ Antonio Colonna dei Ss. Apostoli, Prospero Santa Croce di S. Maria degli Angeli, Flavio Orsini de’ Ss. Pietro e Marcellino, Alessandro Crivelli di S. M. in Ara-coeli, Benedetto Lomellino di S. Sabinà, Guglielmo Sirlet di S. Lorenzo in Pani-sperna, fra’Michele (Bonelli), detto Alessandrino, di S. M. sopra Minerva, Francesco Alciati di S. M. in Portico, Gio. Paolo della Chiesa, di S. Pancrazio, Marc’ Antonio Maffei di S. Calisto, Gaspare Cervantes di S. Martino nei monti, Giulio Antonio (Perrenot de Granvelle ?) di S. Bartolomeo in isola, detto di S. Severina, Pietro Donati Cesi di S. Vitale, Carlo di Rambouillet di S. Eufemia, frate Arcangelo (Bianchi), detto di Teano, di S. Cesario, fra’ Felice (Peretti) di S. Girolamo degli Illirii, detto da Montalto, Paolo (Burali) di S. Pudenziana, detto Piacentino, Giovanni Aldobrandini di S. Simeone, Girolamo Giustiniani di S. Girolamo inter imagines, Girolamo Rusticucci di S. Susanna, Gian Girolamo Albani di S. Giovanni ante \portarti, Ferdinando de’ Medici diacono di S. M. in Domnica, Giulio Acquaviva di S. Teodoro, — il papa (che ne fu iniziatore), il cardinale Pacheco e il Zuniga nominàti nell’ allegato A, e i rappresentanti Venezia nominati nell’ all. B, pattuirono quanto segue : È stretta perpetua alleanza fra il pontefice, il re di Spagna, la república e tutti i potentati che vorranno aderirvi, per la distruzione dei turchi e conquista dei loro domini, compresi Algeri, Tunisi e Tripoli. Le forze che gli alleati porranno all’ uopo in piedi saranno 200 galee, 100 navi da trasporto, 50000 fanti italiani, spagnuoli e tedeschi e 4500 cavalleggeri, con proporzionate artiglierie e munizioni, le quali dovranno trovarsi ogn’ anno, al più tardo in Aprile, nelle acque orientali per essere adoperate come parrà meglio ai comandanti. Se i turchi durante l’impresa assalissero alcun luogo degli alleati, i comandanti delle dette forze potranno mandarne parte o condurle tutte a difesa. Gli alleati delibereranno, per mezzo de’ rispettivi ambasciatori al papa, con questo, nell’ autunno d’ ogn’ anno il da COMMEMORZALI, TOMO YI 41