104 COMMEMORIATE, LIBRO XIX paesi vicini. Dice che non vuol mandare per mare i 200 stratioti. Nella lettera sono nominati Giacomo Bertonich negoziatore col conte pel Diedo, Andrea Both, il conte Bernardino Frangipani, Veglia, Pirano. Data a Noyegradi. 177. — 1509, ind. XII, Marzo 5. — c. 132. —• Istrumento della condotta di Andrea Both de Bàyna bano di Croazia ecc.. capitano a Segna, rappresentato come nel n. 174, ai servigi di Venezia con 1000 cavalleggeri, meta da esser pronti entro un mese, verso la paga di 4000 ducati 1’ anno pel bano e i capi. Testimoni : Pietro Mazaroli segr. due., Raffaele Gritti cancelliere di Bartolomeo Alviano, Francesco di Ermolao nobile di Arbe e Bernardo de Castiono. —• Atti Nicolò Stella segretario due. 178. — 1509, Aprile 20. — c. 144 t.° — Ladislao re di Ungheria, Boemia ecc. nomina Filippo de More a suo ambasciatore e procuratore, per trattare colla Signoria veneta e cogli altri suoi confederati, e per esigere da quella le somme spettantegli (v. n. 1G9 e 181). Data a Praga. — Sottoscritta dal re. 179. — 1509, Maggio 2(5. — c. 129 t.° — Francesco (Alidosi) cardinale prete di S. Cecilia, detto di Pavia, legato a ìatere in Bologna, Bavenna e in tutta la Romagna, ad istanza di Gian Giacomo Caroldo segretario veneto, dichiara e promette (in volgare) di consegnargli Gian Paolo Manfroni, Giovanni Greco e tutti gli altri prigionieri dipendenti da Venezia che sono in mano d’ esso legato, come pure le artiglierie, munizioni, armigeri, rettori ed ufficiali che Venezia aveva nelle quattro citta della Romagna. Promette di conservare alle dette città i rispettivi privilegi, e di pregare il papa di scrivere ai principi cristiani che la republica obbedì al suo monitorio (v. n. 180). Data in campo sotto Ravenna. — Sottoscritta dal legato e da Andrea suo segretario. 180. — 1509, Maggio 28. — c. 129 t.° — Francesco cardinale legato conferma (in volgare) quanto è detto nel n. 179, avendo avuto la consegna delle terre e fortezze di Romagna dai veneziani, e promette che il papa scriverà ai principi cristiani ecc. come sopra. Data nel convento dei frati minori presso Ravenna. — Sottoscritta dal cardinale. 181. — 1509, Settembre 18. — c. 135 t.° — Filippo de More preposito della cattedrale di Erlau, segretario ed oratore del re di Ungheria, dichiara di avere ricevuto 500 fiorini dalla Signoria di Venezia, i quali, in seguito a lettere di Eme-rico de Pereny palatino del regno, egli consegnò agli uomini di Glissa, Wzìn, Oltok e Kradin per difesa di quei luoghi (v. n. 178 e 184). Data a Venezia. — Sottoscritta dal De More.