- 386 - oppure, lasciano la n sola, facendola appena sentire o eliminandola decisamente; es.: mi du.f n vale, ossia mi du§ valea. Gli antiestetici verbi in ri, come dicemmo, sono assenti presso i Romeni di Albania; almeno, io non ne ho uditi nè potei rinvenirne alcuno. Quelli che più sotto indico, hanno in farse-rotesco delle corrispondenti forme latine e, qualche volta, albanesi : E sempre troviamo a invece di d, anche nel corpo dei verbi, come in a aràni, invece di a ràni, in màcare invece di màncare ; egualmente, in certi vocaboli da noi cominciati con l, i Romeni di Albania usano a, es.: màltàrd — anàltarà. Al posto di alcune parole slave, poi, i Farseroti adottano delle forme latine, es.: scapa, se descàrca, invece di slobozi. Romeno amari [ doborl cobor! I pogori f scobori amara Farserota depune es.: da-te jos de acolo depune te (jos) de aclo vätäma cälzui (albanese) a (se) trage omorl pírí a (se) tàri es.: párpele se tàrà§te hotar! párpele se trage a face miete (albanese) urire urare es.: uri, url^i, uri, j urai, ura^i, urà, urlräm, urirä^i, urlrä j uram, ura^i, urarä. Riporterò qui una canzone farserotesca, sorpresa da me sulle labbra del Poeta stesso, di Pleasa, stabilitosi a Coritza, e cantatami bellamente in coro da quei farseroti. La medesima