— 283 — Qua e là la strada era sommersa, e il pantano arrivava alla pancia dei cavalli. A mezz’ora da Fereca comparve il sole, ma una gran nuvolaglia addensavasì sull’Adriatico, pur seguendo la linea del mare a noi opposta, verso Caruburum e Vallona. Fatue speranze di salvezza ci sorreggevano ancora.... Avevamo oltrepassato Levani e poco ci mancava per arrivare al fiume Voiussa, quando all’improvviso la nuvolaglia scivolò sul nostro capo!... Feci appena in tempo ad aprire l’ombrello... d’occasione, acquistato a Fereca, che scoppiava l’uragano con furia diabolica.... Il cavallo, sgomento, mi scartò a sinistra della via verso un fossato, uscendo di botto dalla fila de’ miei compagni, mentre a destra il temporale ci sferzava entrembi quasi a colpi di frusta.... Il meschino parapioggia mi fu divelto dalle mani, e il... puledro saltò a piè pari il fosso, rimanendo immobile dall’altra sponda, come affondato nel piombo, con le spalle a Ovest, di là dove precisamente ci piombava addosso tutta quell’ira di Dio. Sembrava che si fossero spalancate le cateratte del cielo, e io m’ero rassegnato ormai a vedermi da un momento all’altro scagliato a terra col misero destriero.... In quella, potei vedere il mio infelicissimo ombrello rotear per l’aria, in alto, come un aereoplano dell' avvenire, e dal furioso vento fatto a pezzi, distrutto.... La buriana, però, a Dio piacendo, ebbe la cortesia somma, di limitarsi a quello sfogo di rabbia, come frenato dall’ampiezza della pianura e dal violento corso del Voiussa, pago di spazzare lungo il suo vorticoso cammino le piante che in parte si atterravano nel fango, in parte venivano travolte, in una pazza ridda, attorno, accanto a noi!!... Quando mi fu possibile rivoltarmi verso gli Albanesi, li scorsi nella strada coi cavalli uno accosto all’altro, col capo diritto in direzione del vento.... Le bestie tremavano come foglie di pioppi e gli uomini erano come torrenti di grondaie....