- 378 - costretti a gettarsi a nuoto, nelle notti fonde, per aggrapparsi ai bordi de’piroscafi italiani in rotta verso le coste italiane! Fra i molti fuggitivi in maniera cosi... clandestina, bisogna annoverare non pochi del centro Bonavia, essenzialmente romeno, presso Vallona. Verso Vallona.... « Non avete osservato — ebbe ad esclamare durante il viaggio un tale che mangiava a me daccanto alla tavola degli ufficiali di bordo — come da queste parti una certa popolazione, strana in vero, parli un linguaggio consimile molto al nostro, italiano, e specialmente al dialetto di Lecce? » «Già, — assenti un ufficiale — i cosiddetti Viatici sono, che si trovano a Santiquaranta, e a Corfù pure. Ma se ne trovano anche, in folla, nei pressi di Vallona. — Nè albanesi, nè greci sono..., e potrebbero esserci tanto utili! Peccato che l’Italia nostra si disinteressi così delle sorti di questi Vlasci.J » « Povera nostra Italia! — aggiunse un altro —, preparandosi a leggere ad alta voce la « Scoperta dell’America » di Pa-scarella... » Ed io ascoltavo, e ripeteva anch’io, nell’animo mio, il ritornello: «Povera Italia! » (*)• Ma non senza sperare in un orizzonte latino ben più vasto, ben più propizio.... Riferendomi ai succitati Romeni di Corfù, aveva appreso dai Farserioti di Santiquaranta che in quell’ isola sonvi una settantina di famiglie farserotesche, imparentate con famiglie di (1) Un amico mi raccontava che avendo parlato con un alto personaggio politico italiano dei Farseroti e della loro discendenza dai soldati di Cesare e Pompeo, si senti esclamare: « 0 che ci sono ancora quelli li? >