- 119 - in anno villaggio, secondo le vicissitudini della vita randagia, e in generale non hanno un celnico, o l’hanno solo di nome. Le loro condizioni sono miserrime, al contrario dunque dei ciameriani ; lo che si vede subito dalle calive e dal vestiario di questi ultimi. I Musachiari ritrovai possessori di pochissime pecore, mentre il celnico ciameriano Foto ne aveva un diecimila con un migliaio di capre. Di conseguenza, i Musachiari dimorano in baracche più meschine, e vestono poveramente. 1 loro indumenti maschili sono contrassegnati da nomi eguali a quelli dei Ciameriani, e cosi pure i femminili, salvo rare eccezioni. Le Musachiare chiamano la sciamici, di solito testemel, al par delle nostre contadine, e sembra che le vecchie non portino più sul capo la ciceroana o la chiamino altrimenti; certo è che le donne da me interpellate al riguardo non seppero dirmi che cosa essa sia. Una grande diversità esiste pur tuttavia fra il vestiario delle musachiare e quello della ciameriane: la semplicità. Le prime hanno smesso di portare, essendo povere, le ciuprachi in argento, addobbo cosi caratteristico delle seconde. La lingua «lei Farse roti (lei due villaggi 0). I Farseroti de’ due villaggi si comprendono perfettamente tra loro, poi che la lingua romena non si differenzia per essi. I Ciameriani, oltre all’albanese, conoscono il greco, recandosi d’inverno presso i confini della Grecia; i Musachiari non sanno che l’albanese. Fra i Ciameriani si sente meno la lettera r raddoppiata, e la { derivata da c si ritrova più sovente che fra i Musachiari ; (1) Vedasi da ultimo « La lingua dei Romeni d’Albania. »