- 32 - tantina di alunne; ma or son quattro anni ne aveva 157 ; e le cause di tale diminuzione dobbiamo specialmente attribuire alla politica malaticcia e incostante del nostro Paese a riguardo dei Romeni di Turchia, come dimostreremo. Una chiesa, nella quale si celebri in romeno, non esiste a Coritza; ma, secondo le assicurazioni fattemi, si parlerebbe d’innalzarne una in posizione assai bella della città, al mezzo quasi dell’ arteria principale che proviene da Monastir. I Farsalioti, giudicando benissimo dell’importanza che la chiesa assume nelle lotte per la nazionalità, specie nelle attuali circostanze — ossia quando la battaglia viene ingaggiata appunto nel nome dell’ istruzione e della religione — hanno pensato e deciso di costruire una cappella provvisoria, in attesa di edificare il tempio ; e l’idea sembrami eccellente. Quando possederanno la loro chiesa, i Romeni sperano di attirare alla loro causa, se non tutti, almeno una gran parte dei Moscopoleni insieme con i preti, di cui alcuni si piegano già verso il romanesimo. Certo, la chiesa di Coritza irraggierà un benefico impulso anche sui Romeni dei Comuni vicini ; ma essa dovrebbe erigersi grande e maestosa quanto più possibile, per sostenere validamente il paragone con quella dei grecomani (siano questi Albanesi o Romeni), di cui riproduciamo qui la fotografia, per mostrare quanto essa sia imponente e bella.... Questo tempio fu inalzato coi danari del bulgaro greco-mane Duro, del vicino comune bulgaro Bobostitza — arricchitosi in Romania, come molti altri, del resto, di quei luoghi. Insomma, le nostre scuole e le nostre chiese dovrebbero per tutto gareggiare con quelle greche, e non essere delle stamberghe che minacciano di precipitare da un momento all’altro!... Gli orientali, è noto, tengono assai alla pompa, al lusso, alla grandezza magnificente, alla forza, e fanno dei paragoni....