- 247 - dissi, sapeva l'italiano — fatto assai raro tra i musulmani di quelle regioni — mi rispose, con voce stranamente dolce: « Turco buono, Turco fino, Beve acqua, non beve vino.... » E, riguardandomi con uno sguardo per me inesplicabile, con egual tono di voce scandendo le sillabe, aggiunse: « Turco buono, Turco fino, Non beve acqua, beve vino....» Sorrisi al bonaccione, investendolo a bruciapelo, cosi : « Ma che razza di turco siete... se tracannate vino?!» Ed egli, fissandomi sempre, con un’aria di mite malinconia, trasse un profondo sospiro, e senza curarsi dei presenti cominciò a dirmi che lo chiamavano Hassan Loci, ma che il suo vero nome era George Lucieru ; che i suoi avi provenivano dalla Romania, un cinquecento anni prima della fondazione di Tirana. « Io non sono turco, sono romeno » — ripetè il vecchio, insistendo nel fissarmi con quel suo occhio penetrante ed imperscrutabile — ; e a me sembrò cascar dalle nuvole, per la sorpresa e per una specie di gioia mista a compassione, pure non decidendomi nel mio intimo a credere, sulla parola, alle affermazioni del... pseudo turco — che badava a sospirare, ripensando, forse, a chi sa quali lontane cose.... Alcuni membri della mia famiglia — riprese Hassan o George — furono deputati alla Dieta di Scanderbeg, ed io, George Lucieru, sono stato il più dovizioso commerciante di Albania, dappertutto avendo avuto delle succursali e delle relazioni di traffico con molti Paesi di Europa.... Io ho viaggiato per l’Italia, per la Francia, in Austria, in Germania, in Romania..., a Bucarest!.... Con noi trovavansi in quella tre romeni di Tirana e un Albanese che mi confermarono le asserzioni di Hassan, circa la