— 62 - modo premiare l’opera di lui e i suoi nobili sforzi, ricompensandolo in una maniera o nell’altra dei danni sopravvenutigli a causa de’suoi sentimenti romeni, coloro — ripeteva Egli, con giusta amarezza d’animo—, proprio essi mi hanno gettato nell’oblio più nero! Non egli, dunque, avrebbe meritata almeno una « distinzione » per tutte le sofferenze patite da parte dei Greci, e a cagion dei quali trovasi oggidì costretto a viver lontano dal suo Comune natio?! Ciò tanto più noi crediamo sarebbe stato giusto e opportuno, in quanto dovremmo mostrare ai nostri nemici e ai nostri connazionali medesimi che non noi dimentichiamo i benemeriti della lotta per la nostra causa nazionale.... E invece!... t Hagi-Bira vive in pieno disaccordo con i grecomani di Pogradetz, sicché ha intenzione di andar a stabilirsi in Coritza. Sarebbe invero gran peccato ch’egli abbandonasse Pogradetz, essendo egli il solo romeno che colà nutra veri, leali sentimenti di nazionalità, e sia inoltre autorevole per la sua carica di consigliere comunale, nonché per l’amicizia addimostratagli dalle autorità del luogo. I suoi bambini, benché il babbo sia un cosi buon romeno, parlano meglio l’albanese che il romeno ; ma ciò si capisce agevolmente, ove si consideri che i piccini sono sempre a contatto di fanciulli albanesi, con essi hanno comuni i giuochi e quindi anche il parlare. Hagi-Bira è in continua corrispondenza con i nostri amici di Bitolia. Egli, a Dio grazia, ci ospitò la terza notte della permanenza mia e di Balamace in Pogradetz...; ed egli voleva che tanto accettassimo fin dal primo giro del nostro arrivo, nella sua simpatica famiglia, ma noi non volemmo! Ohimè! quell’eccesso di timida cortesia, da parte nostra, quanto doveva costarci! L’ « hotel » lo sa!