- 59 - d’una barca qualsiasi ove posare le indolenzite membra, cullate dall’acqua; ma non fu possibile alla fine di metterci d’accordo, io e 1’ amico Balamace, sui particolari della bisogna, tenendo io a che avessimo spinto il canotto lungi dalla riva, lungi assai..., mentre il compagno di jattura tendeva piuttosto a che rimanessimo vicini, troppo vicini alla riva; sicché non se ne fece nulla! Si pensò in seguito di arrampicarci, come che sia, sul tetto di qualche casa, a ino’di gatti, ma poi rinunciammo all’audace impresa, e restammo là, a.... farci bucar la pelle, come un crivello ! La popolazione di Pogradetz. Il Comune di Pogradetz (1), cosi chiamato per un vecchio castello che trovasi più in alto su la montagna vicina, e di cui si distinguono ancora i ruderi, conta 310 case, delle quali 190 appartengono ad Albanesi musulmani, 90 ad Albanesi cristiani, e 30 a Romeni. Fra i musulmani molti àvvene che coltivano sentimenti di nazionalità albanese(2). Dei cristiani albanesi, pressoché tutti sono grecomani, ma non fanatici; molti di essi sono stati in Romania, e conoscono la lingua romena, alcuni poi la parlano così bene che sarebbe impossibile distinguerli fra Romeni autentici ; questi scrivono in romeno gl’indirizzi delle lettere che inviano in Romania, e le loro donne hanno appreso il romeno meglio dei mariti e alla stessa guisa lo parlano. Come, perchè costoro parlano si correttamente la lingua romena, specie gli abitanti della regione compresa fra il monte Tomor e le montagne Galicitza e Morava? Sarebbe forse troppo (1) Pogradetz, si traduce: « sotto il castello. » (2) Potrei anche citarne i nomi ; me ne astengo per ragioni facili a intuirsi.