COMMEMORI ALI, LIBRO VII. 762. — 1374, ind. XII, Agosto 29. — c. 196 (191) t.° — Privilegio simile al n. 664, per Marco de Bernardo mitrarlo friulano. — Con bolla d’oro. 763. — 1374, ind. XII, Settembre 1. — c. 198 (193). — Il procuratore del patriarca di Aquileia (v. n. 732), fa quitanza a Leone Bembo e Giovanni Natale ufficiali alle rason per due. 656, gr. 6, den. 3, rata di Settembre della corresponsione mentovata nel n. 505. Fatto come il n. 653. — Testimoni tre scrivani dei detti ufficiali, già nominati. — Atti Giovanni Vido. 764. — 1374, Settembre 17. — c. 212 (207). — Enrico (II) re di Castiglia, Toledo, Leon, Siviglia, Cordova, Cardona, Murcia, Algarvia ecc. e signore di Molina, all’ ammiraglio ed al capitano maggiori, e a tutti i suoi ufficiali. Accolse sotto la sua protezione i negozianti veneziani, e vuole siano sicuri colle lor cose, merci e navi in tutti i suoi domini di terra e di mare. Ordina che non siano molestati quando paghino i soliti dazi. Data in Sco M de Valle de Ygtias (S. Martin de Valle de Iglesias?). 765. — 1374, ind. XIII, Settembre 18. — c. 200 (195). — Il doge ed i consiglieri Giovanni Giorgio, Pietro Morosini, Nicolò Delfino, Bertuccio Loredano, Bernardo Bragadino e Giovanni Miani, ordinarono l’inserzione dell’atto seguente nei registri della cancelleria ducale. Nicolò Faliero e Pietro Trevisano procuratori di S. Marco, tutori dei pupilli, e quindi dei figli minori del fu Pietro Polani di S. Giuliano, dichiarano di sospendere per ora, senza rinunziarvi, ad istanza della Signoria e per utile publico, l’esercizio del diritto loro riservato dal contratto di vendita, di far murare tre porte di uno stabile situato presso il fondaco dei tedeschi. Il detto stabile, spettante per metà ai detti minori e per metà alla commissaria del fu Giovanni Polani detto Bianco rappresentata da Iacopo Moro e Nicolò Morosini procuratori di S. Marco de dira, era stato venduto all’incanto per lire 510, s. 2 di grossi ai provveditori di comune ed assegnato poi agli ufficiali di Rialto. Altra copia meno completa ne sta a c. 194 (189). 766. — 1374, ind. XIII, Ottobre 2, — c. 200 (195) t.° — Privilegio simile al n. 541, per mastro Giannino barbiere di Ragusi. 767. — (1374), Ottobre 18. — c. 208 (203). — Bolla piccola di Gregorio XI papa al doge ed al comune di Venezia. A loro richiesta, e per le angustie in cui è ridotto il commercio, accorda licenza di far viaggiare quante volte vorranno, per tre anni, due galee da Candia ad Alessandria ed agli altri paesi del soldano, per trafficarvi, eccettuando le solite merci proibite, e verso il consueto giuramento al diocesano del porto di carico. Data in Avignone, a. 4 del pontificato (XV hai. Nov.). Nota: Due galee del viaggio del traffico fecero per tre volte nel 1375 il suddetto cammino, sotto il comando di Saraceno Dandolo.