100 COMMEMORALI, LIBRO VII. nato nel n. 636, fa quitanza a Iacopo Civrano ufficiale alle rason per lire 65, s. 12, grossi 3 di grossi e piccoli 3, rata di Settembre della corrisponsione mentovata al n. 505. Fatto come il n. 595. — Testimoni: Bartolameo chirurgo da Udine, Bartola-meo Buono, Donato Ravagnino, ed altri nominati negli antecedenti analoghi documenti. — Atti Angelo Pensabene de’ Zucchelli, not. ven. e scriv. ducale. 1371, Settembre 29. — V. 1367, Maggio 17, n. 351. # 639. — 1371, ind. X, Ottobre 2. — c. 149 (144). — Privilegio simile al n. 541, per Giovanni del fu Bernardino dal Latte di Reggio, orefice all’ ulivo (ab olivario). 640. — (1371), ind. X, Ottobre 2. — c. 149 (144). — Privilegio simile al n. 541, per Dionigio del fu Avanzo di Verona pellattiere alla Giudecca. 641. — 1371, ind. X, Ottobre 13. — c. 150 (145) t.° — Privilegio simile al n. 568, per Viviano scodellalo figlio del fu Borsano di Treviso. 642. — 1371, ind. IX, Ottobre 14. — c. 151 (146). — Marquardo patriarca d’Aquileia, nomina suo procuratore Iacobello Zancani per esigere la somma mentovata nel n. 644. Fatta nel castello di S. Vito. — Testimoni: Volrico pievano di Cormons, Odo-rico del fu Andrea scrivano, e Giovanni e Ianzilino camerieri (o camerlenghi) patriarcali. — Atti Nicolussio del fu Domenico Zerbino di Udine. 643. — (1371), Ottobre 15. — c. 150 (145) t.° — Pileo (di Prata) arcivescovo di Ravenna, al doge. Chiede salvocondotto per far trasportare a Ravenna per mare 40 caratelli di vino dalle sue possessioni poste nel luogo detto la Cattolica. Data a Ravenna. 644. — 1371, ind. IX, Ottobre 24. — c. 151 (146). — Iacobello Zancani (vedi n. 642) confessa di avere ricevuto da Luca Bragadino ufficiale alle rason due. 328, gr. 3, picc. 1, per la rata di Luglio della corrisponsione mentovata al n. 505. Fatto come il n. 595. — Testimoni: il nob. Guido Verardo ed altri già nominati nei precedenti analoghi ¡strumenti. — Atti come al n. 638. 645. — 1371, ind. IX, Ottobre 27. — c. 163 (158) t.° — Privilegio di cittadinanza interna, concesso per grazia, a Nicolò Speladi di Capodistria abitante a Treviso ed a' suoi discendenti. — Con bolla d’argento. 646. — (1371), Ottobre 30. — c. 149 (144). — Francesco da Carrara signore di Padova, risponde a requisitorie ducali, relative a certi legnami sequestrati dai propri uffiziali a mercanti veneziani. Non potè ancora aver risposta dai suoi dipendenti di Cividale (di Belluno), ai quali vietò il ripetere simili fatti. Circa i legnami