DOGE : ANDREA CONTAR INI. 133 25. — (1377), Febbraio 19. — c. 13 (14). — Carlo V re di Francia ai consiglieri generali sui soccorsi per la guerra (in francese). Ingiunge loro 1’ esecuzione del decreto n. 24, ricordando di provvedere al compenso del danno agli appaltatori * del dazio (v. n. 27). Data come il n. 24. 26. — (1377), Febbraio 20. — c. 12 (13) t.° — Carlo (V) re di Francia al doge. Vide volentieri 1’ ambasciatore veneto’Giovanni Contarmi. Ringrazia per le cortesie usate e per la galea fornita ai propri ambasciatori in Ungheria. Accordò quanto gli chiese il Contarini ; trattenne questo alcun tempo pel diletto recatogli da’ suoi ragionari; ora se ne ritorna a Venezia (v. n. 23-25 e 27). Data a Parigi, a. 13 del regno. 27. — 1376 (1377), Febbraio 28. — c. 13 (14). — I consiglieri generali a Parigi sui soccorsi per la guerra (sur les aides ordonnés pour la guerre) a Guglielmo Feret appaltatore del dazio forarne (in francese). Gl’ ingiungono 1’ esecuzione del decreto n. 25. Dato a Parigi. 28. — (1377), Marzo 1. — c. 13 (14) t.° — Filippo di Maizières cancelliere del regno di Cipro al doge. Ebbe le lettere ducali da Giovanni Contarini (v. n. 26), e ringrazia per la fiducia in lui riposta. Il re trattò in modo distinto il Contarini, che ben lo merita, e lo trattenne per alcun tempo onde goderne l’utile compagnia. Nella difficoltà di rinvenire gli eredi del Seraillier, fu aneli’ esso scrivente dell’ opinione di accontentarsi per ora d’ un prolungamento della sospensione delle rappresaglie (v. n. 23) ; egli si adoprerà ad ultimare tale questione. Data a Parigi. 29. — (1377), ind. XV, Aprile 3. — c. 14 (15). — I priori delle arti del comune di Perugia al doge. Le fazioni onde fu sconvolta la città, benché ora tranquillate, e il mal animo del pontefice che insidia la quiete del comune con incursioni d’ armati e con secrete mene, rendono impossibile al comune stesso la restituzione del capitale prestatogli da Venezia; chiedono perciò una dilazione all’ adempimento di tale obbligo (v. n. 358 del libro VII, e n. 30). Data a Perugia. 30. — (1377), ind. XV, Aprile 7. — c. 14 (15). — I priori delle arti del comune di Perugia rispondono a lettere ducali descrivendo le angustie del loro comune, il quale, benché abbia ricuperata la libertà, pure è stremato di forze. Ripetono la richiesta fatta nel n. 29. Data a Perugia. 31. — 1377, ind. XV, Giugno 29. — c. 16 (18). — Procura fatta da Marquar-do patriarca di Aquileia a Nicolussio Zerbini notaio di Udine e suo scrivano, per l'esazione mentovata nel n. 34.