158 COMMEMORI ALI, LIBRO VIII. 127. — 1382, Marzo 5. — c. 52 (54). — Francesco da Carrara signore di Padova, risponde a lettere ducali che gli partecipavano come Giovanni Muazzo bailo e capitano a Tenedo avesse rifiutato di consegnare quell’ isola alle genti del conte di Savoia, e come Venezia avesse deliberato di spedir colà 4 galee per ridurre il bailo al dovere, e di mandare a Genova ambasciatori a scusarsi, ecc. (v. n. 120 e seguenti). Esprime dispiacere pel fatto, loda i provvedimenti adottati, ed augura che riescano a bene (v. n. 128). Data a Padova. 128. — (1382), ind. V, Marzo 7. — c. 52 (54). — Filippo d’Alencon cardinale vescovo di Sabina patriarca d’Àquileia risponde a lettere del doge, esprimendo dispiacere pel fatto di Tenedo, e speranza che finisca in bene (v. n. 127 e 129). Data nel palazzo patriarcale di Cividale. 129. — 1381 (1382), ind. V, Marzo 11. — c. 51 (53) t.° — I priori delle arti e i gonfalonieri di giustizia del comune di Firenze rispondono a lettere ducali, esprimendo dispiacere per l’ostinazione del bailo di Tenedo, e consigliando perseveranza nel proposito di osservare i trattati per non riaccendere la guerra con Genova (v. n. 97 e 130). Data a Firenze. 130. — 1382, Marzo 13. — c. 52 (54). — Nicolò de Goarco doge e il consiglio degli anziani di Genova rispondono a lettere del doge di Venezia, esprimendo dispiacere pel fatto di Tenedo ; non dubitano delle intenzioni della veneta Signoria, visti i provvedimenti da essa presi. Delegarono procuratori per recarsi sul luogo ed avvisare al da farsi (v. n. 129 e 131). Data a Genova. 1382, Marzo 13. — Il documento riferito sotto il n. 81 va posto qui, essendo erronea la data del 1381 attribuitagli, 131. — 1382, Marzo 21. — c. 52 (54). — Lodovico re d’Ungheria risponde a lettere ducali. Deplora il fatto della ribellione del bailo di Tenedo ; ne ritiene Venezia innocente; consiglia energia (v. n. 81 e 130). Data a Buda. V. Monumenta Hungariae historica, Acta extera, II, doc. 234. 132. — (1382), Marzo 23. — c. 49 (51). — Enrico de’ Gelli capitano ed il comune di Muggia al doge. A proposito di una barca tolta nella passata guerra a Facina da Pirano, per la cui restituzione avevano prestato malleveria alcuni di Muggia, insorsero contese in seguito alle quali in Pirano non voleasi più render giustizia ai muggensi. Domandano che si rimedi a tale inconveniente. Chiedono che gli eredi del veneziano Marco de’ Gusmerii siano eccitati alla riparazione di certe loro saline, altrimenti Muggia sarà obbligata di farla a loro spese. Data a Muggia.