150 COMMEMORIALI, LIBRO Vili. 95. — 1381, ind. I, Settembre 4. — c. 42 (44) t.° — Annotazione, che i consigli dei pregadi, di XL, della giunta e dei savi, in esecuzione di decreto del Maggior Consiglio, nominarono membri di quest’ ultimo : Marco Stornato, Paolo Trevisano, Giovanni Garzoni, Iacopo Condulmero, Marco e Pietro Zaccaria, Marco Orso, Francesco Girardi, Marco Cicogna, Antonio e Giovanni d’Arduino, Raffaino de’ Caresini cancellier grande, Marco Pasqualigo di Candia, Nicolò del fu Ermolao Polo, Francesco nipote di Luca de Mezzo, Iacobello del fu Giovanni Trevisano, Nicolò Longo, Giovanni Negri, Andrea Vendramino, Nicolò Tagliapietra, Iacopo Vizzamano, Nicolò de’ Garzoni cav., Pietro Pencino, Giorgio Calergi, Nicolò Reniero, Bartolameo Paruta, Alvise dalla Fornace, Pietro Lippomano, Donato di ca’ da Porto, Paolo del fu Pietro Nani da S. Vitale, coi loro discendenti. — Erano consiglieri ; Paolo del fu Alessandro Morosini, Andrea del fu Francesco Donato, Nicolò Michele, Francesco dalle Boccole, Luca Gradenigo del fu doge e Giovanni Barbo ; capi di XL : Giovanni Gradenigo di S. Leone, Andrea del fu Dardi Morosini e Bianco del fu Benedetto Emo. 96. — 1381, ind. IV, Settembre 6. — c. 50 (52). — Zenobio di Taddeo Gaddi e Giuliano di Bartolameo procuratori del comune di Firenze (procura in atti di Viviano del fu Neri da Sambuco scrivano alle riformagioni, scritta dal costui sostituto Pietro del fu Filippo Bernardi), confessano di avere ricevuto da Tomaso Barbarigo e Giovanni Giorgio rappresentanti il comune di Venezia ed i procur. di S. Marco Pietro Cornaro e Michele Morosini, perle ed altre gemme legate in oro ed argento per 150,000 fior, d’oro, le quali essi custodiranno per conto del doge e del comune di Genova sino a che non sia seguita la consegna dell’ isola di Tenedo ad Amedeo VI conte di Savoia, come era stato pattuito nella pace di Torino. Avvenuta tale consegna, le gemme saranno restituite a Venezia; ma se questa non osservasse il suo obbligo, le daranno al comune di Genova (v. n. 92, 97 e 98). Fatto nella chiesa di S. Marco iu Venezia. — Testimoni: Iacopo Bragadino, Lodovico Morosini, Pietro Emo, prete Pietro de’ Corozati pievano di S. Barnaba e Maffeo.....— Atti Guglielmo di Filippo de’ Claruti notaio imperiale e scrivano ducale. 97. — 1381, ind. V, Settembre 6. — c. 51 (53). — Ducale che dichiara avere i procuratori del comune di Firenze depositato in mano dei rappresentanti i procuratori di S. Marco le gioie mentovate nel n. 96, e promette di custodirle in nome di quel comune fino alla consegna accennata nel numero stesso, fatta la quale, le gioie ritorneranno in piena proprietà di Venezia (v. n. 129). Data nel palazzo ducale di Venezia. 1381, Settembre 18. — V. n. 93. 98. — (1381), ind. V, Settembre 12. — c. 52 (54) t.° — Commissione a Gabriele de’ Rampinelli inviato ai comuni di Firenze e di Genova. Consegni alla Signoria di Firenze un esemplare dell'¿strumento n. 96; faccia che altro esemplare