112 COMMEMORIALI, LIBRO Vili. Roberto More (Mora), Enrico Ranz, Arnoldo di Saynbach, tedeschi, Giovanni de Basset (de BerzeteJ e Cantalupe (Cantclleto) inglesi, per sè e pei loro soldati di ogni nazione da una parte, e Iacopo de’ Pepoli, Cecco degli Ordelaffi, Pandolfo Ca-valcabò marchese di Vitaliana, Guglielmo da Lisca, Faccio conte di Bruscolo, Bernardino de Covriaeo (Caporiacco ?) maresciallo degli italiani, Domenico Benti-voglio, Giorgio Alidosi e Vieri di Sesummo, per sè e pei loro soldati italiani e forestieri dall’ altra, costituiti alla presenza del doge e dei suoi consiglieri, dichiarano di perdonarsi vicendevolmente i danni datisi nella mentovata rissa, promettendosi pace e di non alimentare mai più simili fatti che fossero per nascere ; ma di reprimerli, e possibilmente prevenirli. Promettono inoltre fedeltà e buon servizio al comune di Venezia (v. n. 69). Fatto sulla poppa della galea ducale nel porto di Chioggia. — Testimoni : Taddeo Giustiniani, Nicolò Contarini ambo cavalieri, Pietro Mocenigo, Pietro Emo, Francesco e Luca Contarini, Belletto e Lorenzo Gradenigo, Andrea Forzatè, Gian-nandrea e Iacopo di Rovero, Traverso di Monfumo da Treviso e Pietro de’ Saraceni notaio. V. Verci, Storia della Marca trivigiana e veronese, XV, Doc., pag. 34. 69. — 1380, Febbraio 4. — c. 32 (35) t.° — Paolo Doza, Federico da Bologna, Iacopo e Guido da Faenza, Giovanni di Ferasano, Pietro da Cervia, Zanella ed Ugolino da Forlì, Giovanni della Pergola, Giovanni Morto e Bartolameo da Modena stipendiar! al soldo di Venezia, ratificano quanto sta nel precedente. Fatto sul lido di Pellestrina. — Atti Nicolò de’ Brugnoli not. due. 70. — 1380, Marzo 7. — c. 31 (34). — Diceria in forma di parenesi, nella quale si figura che parli Venezia per distogliere il re d’Ungheria dal farle la guerra. Sembra, anziché documento, una esercitazione rettorica. Data nel campo di Chioggia (I non. MartiiJ. V. Verci, Storia della Marca trivigiana ecc, XV, doe., pag. 38; Kandler, Codice diplomatico istriano; e Rerum italicarum scriptores, t. 22, p. 724 (tradotta in italiano). 71. — (1380), ind. Ili, Aprile 13. — c. 34 (37) t.° — Luigi Gonzaga vicario imperiale in Mantova, al doge. Ringrazia per le risposte favorevoli date al proprio inviato Bartolameo Capilupi. Chiede di poter trattare gli affari in nome proprio e non sotto quello del figlio. Dimanda che gli sia rilasciata una patente, della quale invia la formula (v. allegato), e della quale non farà uso che in caso di necessità. Insta per il segreto sulla presente negozìazioue. Data a Mantova. Allegato : Forinola di ducale, che ordina a tutti gli ufficiali veneti di non accettare da chi che sia, nè dar corso a petizioni contro i beni di Luigi del fu Guido Gonzaga posti nei domini di Venezia, in causa di impegni contratti dal fu Luigi e da Guido e Feltrino Gonzaga predecessori di Luigi or vivente. 72. — s. d. (1380, Aprile 23 *). — c. 35 (38). — Trattato stipulato fra Vene-