356 COMMEMORIGLI, LIBRO X. circa i confini della villa di Novalia in quest’ ultima isola, la Signoria nominò giudici della causa Marco Michele conte di Arbe, Iacopo Cocco conte a Pago e Bernardo Malipiero camerlengo a Zara, i quali, non assenziente il primo, pronunziarono la sentenza il 4 Agosto. Avendo però quei giudici oltrepassato in essa sentenza i limiti della questione, il comune di Arbe inviò a Venezia quali suoi procuratori Iacopo di Ermolao e Cresci de Nemira nobili arbensi, che si appellarono alla Signoria contro la detta sentenza, e presentarono i seguenti documenti : 1289, Febbraio 12. — Sentenza arbitramentale pronunziata da Federico conte di Veglia, Vinodol e Modrussa, da Bainieri de’ Varicassi e Lorenzo Zevalelli da Zara e Stefano de Galzigna e Filippo de’ Ginanni di Arbe, con cui Novalia è dichiarata appartenere al comune di Arbe. 1292, Luglio 9. — Marino Ruzzini, Tomaso Viadro e Gabriele Delfino giudici delegati dalla veneta Signoria, emettono sentenza simile alla precedente. 1399, Aprile 28. — Privilegio di Sigismondo re d’Ungheria, che conferma sentenza pronunziata da Paolo figlio di Nicolò de Zeech vicebano di Dalmazia e Croazia, che confermava il possesso di Arbe sul luogo contestato. 1400, Febbraio 29. — Privilegio del capitolo della cattedrale di Nona. 1403, Agosto 17. — Privilegio di Ladislao re di Ungheria e di Napoli, che accogliendo gli arbensi sotto la sua protezione, conferma loro gli antichi diritti e privilegi, e specialmente il possesso dell’ isola di Novalia. All’ appellazione degli arbensi, opposero loro ragioni Martino de Archanat (da Recanati?), Luca de Seci e Vulcosio Ratichi, e presentarono i seguenti atti : 1396, Agosto 6. — Diploma di Giovanni vescovo di Zagabria regio cancelliere e di Nicolò de Gara bano commissari di Sigismondo re di Ungheria in Dalmazia, che dichiara Pago essere tolta alla soggezione di Zara e ammessa nel numero delle città di Dalmazia. 1406, Maggio 6. — Privilegio di Ladislao re di Ungheria é di Napoli, che dona la villa di Novalia al comune di Zara. — Altro simile che ordina Zara ne sia messa in possesso. Visto tutto ciò, la Signoria pronunzia: è revocata la sentenza suddetta del 4 Agosto emessa dal conte di Pago e dal camerlengo a Zara ; Novalia e Rissa (o Rissa) colle loro pertinenze, e coi confini che si descrivono, appartengono al comune di Arbe. Data nel palazzo ducale di Venezia. 146. — s. d. (1411).— c. 112. —Brano di documento nel quale Egidio Morosini podestà a Verona, Marino Bondumiero ufficiale alle rason nuovissime, Iacopo Erizzo provveditore di comune ed Antonio dalle Boccole, accennano a ducale diretta a Nicolò de’ Cavalli cav. e capitano a Soave. 147. — s. d. (1411? (*)). —■ c. 136. — Nomi dei zaratini che, per terminazione di Iacopo Trevisano conte e di Nicolò Veniero capitano a Zara e dei provveditori in Dalmazia Vitale Miani, Pietro Loredano e Lorenzo Cappello, furono obbligati a venire ad abitare in Venezia. Nobili : Iacopo do’ Reduchi giudice con due figli, Giovanni di Andrea de’ Grisogoni detto Scode, Simone de’ Cadolini, Peregrino