DOGE : LORENZO CELSl. 33 167. — 1364, ind. II, Luglio 20. — c. 41 (37). — Annotazione che fu rilasciato privilegio di cittadinanza per dimora di 25 anni a Vata (o Vacca) dal Legname da Belluno. 168. — 1364, ind. II, Luglio 27. — c. 45 (41). — Sentenza pronunziata, per ordine del doge, da Pietro Trevisano e Nicolò Giustiniani procuratori di S. Marco, e da Marco Querini, provveditori in Candia : Tutti i Gradenigo e i Veniero abitanti in Candia al tempo della rivolta, siano confinati colle loro famiglie in Venezia, o dove piacerà alla Signoria, trattine i dominii veneti fuori del Golfo, quelli dell’ impero greco, della religione di Rodi, del duca dell’ Arcipelago, e la Turchia ; se romperanno il confine perdano i beni, ed essendo presi, la vita. Si eccettuano Giovanni Gradenigo miliarese e la sua famiglia, e Maffeo Gradenigo di Ziffirachia. I figli di Marco Gradenigo maggiore, di Marco Fradello, di Bartolameo de Grimaldo, di Tito e Teodorello Veniero, di Tito Gradenigo, di Leonardo Gradenigo Bajardo, di Zana-chi de Rizzo e di Gabriele de Abate, sieno banditi in perpetuo dall’isola di Candia, nè possano stare nei luoghi nominati qui sopra, e rompendo il bando siano giustiziati. I figli dei ribelli giustiziati e dei condannati a morte con taglia, siano banditi come i precedenti. Nicolò ed Andrea figli di Giorgio Barbo, che sono di tenera età, restino in Candia in attesa delle decisioni della Signoria. Giovanni Gradenigo miliarese e Maffeo di Ziffirachia sopraccennati, non avendo preso parte alla rivolta, non sieno inquietati. 169. — (1364), Agosto 2, — c. 44 (40) t.° — I provveditori in Candia (vedi n. 168) al doge. In esecuzione di ordini avuti circa i Gradenigo e i Veniero, abitanti in quell’isola durante la ribellione, mandano a Venezia alcuni di essi, avendo assegnato il termine del venturo Settembre a tutti gli altri, deboli e malati, per seguire i primi. V. Fl. Cornelii, Creta sacra, II, 335. 170. — (1364), Agosto 2. — c. 44 (40) t.° — Lettera come il n. 169. Oltre lo scritto il 15 Luglio con la notizia di 9 esecuzioni di ribelli, partecipano che il 26 ne furono decapitati altri 3, ed appiccati 4 ; esiliarono dall’ isola per un anno Antonio de Montello, e per due l’orefice Mascoleo Solopulo. Si riferiscono pel resto alla precedente. Dicono di unire un elenco di beni sequestrati. Data in.Candia. V. Fl. Cornelii, Creta sacra, II, 334. 171. — (1364), ind. II, Agosto 5. — c. 45 (41) t.° —Giovanni Mocenigo provveditore in Candia, spedisce al doge la seguente sentenza : Guido da Pavia, già cancelliere in Sitia, scrivano dei giudici in Candia, fatto vicecancelliere in Canea da Pietro Delfino già rettore ivi, è condannato dal suddetto provveditore, per aver servito i ribelli in qualità di cancelliere nell ultima COMMEMORI ALI, TOMO III. °