DOGE : ANTONIO VENIERO. 259 111. — 1398, ind. VI, Maggio 15. — c. 65 t.° — Il cav. Giovanni di Barbiano figlio del fu Rainieri de’ conti di Cunio, ratifica, alla presenza degli ufficiali di balia del comune di Bologna, la nominazione di esso fatta nel n. 103 ed il trattato n. 88 (v. n. 112). Fatto nel palazzo degli anziani in Bologna. — Testimoni : Galvano del fu Filippo de’ Borghesani e Bernardo del fu mastro Pietro di Rettorica o di Muglo notai, Nicolò del fu Gerardino de’ Negrisanti, Mengolo del fu Fede da Fusignano, Guglielmo di Canossa e Bernardino di Iacopo da Cunio. — Atti Bigliettino di Guido not. imp. e di Bologna scrivano degli ufficiali suddetti. 112. — 1398, ind. VI, Maggio 20. — c. 66. — Il procuratore del comune di Bologna (v. n. 86), nomina quale aderente del comune stesso pel trattato n. 88 Pino degli Ordelaffì vicario per la S. Sede in Forlì (v. n. 113). Fatto come il n. 111. — Testimoni: Opizzone di Giovanni de’ Liazarii, Gaspare di Francesco de’ Sassini e Matteo di Guiduccio de’ Griffoni notai. — Atti Nicolò del fu Andrea da Crespelano not. imp. e del comune di Bologna. 113. — 1398, ind. VI, Maggio 27. — c. 66. — Pino degli Ordelaffi del fu Giovanni, vicario generale per la S. Sede in Forlì, ratifica la nominazione di lui fatta nel n. 112 ed il trattato n. 88 (v. n. 114). Fatto nel palazzo publico di Forlì abitato dall’Ordelaffì. — Testimoni: Bello de’ Giuliani dottor di leggi e di decreti, Baldo del fu Valeriano de’ Baldoni e Cecco del fu Filippo da Asti ambi notai, tutti di Forlì. — Atti Nicolò del fu Paoluccio dei Menghi da Forlì not. imp. 114. — 1398, ind. VI, Giugno 2. — c. 43 t.° — I priori e il gonfaloniere di giustizia del comune di Firenze, al doge. Ripatriati i loro ambasciatori, ringraziano per la munificenza usata in Venezia verso i medesimi, per le sovvenzioni date al comune stesso, e sopratutto per la efficacia con cui furono dalla veneta Signoria sostenuti gl’ interessi di Firenze. Chiedono disposizioni pel congedo delle truppe della lega (v. n. 115). Data a Firenze. 1398, Giugno 4. — V. 1398, Settembre 30. 115. — 1398, Giugno 5. — c. 44. — Gli anziani e il gonfaloniere di giustizi del comune di Lucca, al doge. Nicolò di Ceccorino del Poggio, da essi inviato a Venezia, riferì gli uffici di questa a favore di quel comnne nel trattare di tregua col duca di Milano, e ne rendono grazie (v. n. 109 e 117). Data a Lucca. 116. — 1398, ind. VI, Giugno 13. — c. 81 t.° — Sigismondo re d’Ungheria, Dalmazia, Croazia, Ramia, Servia, Gallizia, Lodomiria, Cumania, Bulgaria, marchese di Brandemburgo, arcicamerlengo del S. R. impero, principe ereditario di