224 COMMEMORALI, LIBRO Vili. pulare e concludere accordi relativi alla restituzione d’Argo, con Teodoro despoto di Morea. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni il cancellier grande ed i notai ducali Nicolò Girardi, Bernardo di Andalò e Francesco Beaciani. — Atti Giovanni del fu Andrea di Oltedo. Allegato B : 6402 (1394), ind. II, Aprile. — Versione dal greco in latino (fatta da Bertoldo della Vazzola arcidiacono e cantore nelle chiese di Corone e Modone, unitamente ad Emanuele Francopulo, Andrea Malacarne e Francesco Gezzo) di procura con cui Teodoro Paleologo Porfirogenito despoto (di Morea) conferisce ad Emanuele Francopulo, Emanuele Paleologo Lascari, Demetrio Gassi e Pietro Ven-dramo, facoltà per negoziare e concludere accordi coi summentovati rappresentanti veneti nell’argomento della restituzione di Argo e in altre vertenze con Venezia. 409. — 1394, ind. II, Giugno 2. — c. 181 (183) t.° — Nerio degli Acciaiuoli dichiara esser contento che tutto il denaro di sua ragione che trovasi depositato presso la veneta Signoria, venga assegnato al despoto di Misistra, detratto 1’ ammontare delle spese per la custodia del castello di Megara, allorché il detto despoto avrà consegnato Argo ai veneziani (v. n. 408 e 410). Fatto in Corinto. — Testimoni: Iacopo vescovo di Argo, Gilio da Lionessa medico, Nicola de Scallo e Gerardo del fu Paolo de’ Damei da Firenze. — Atti Serafino del fu Galvano detto Schiavo dalla Motta not. imp. e cancelliere a Nauplia. 410. — 1394, ind. II, Giugno 23. — c. 182 (184). — Tomaso del fu Luca da Verona, Giorgio Piffani e Costantino Sarandino abitanti in Corone, rappresentanti Teodoro despoto di Misistra, dichiarano di avere ricevuto dai castellani di Corone e Modone nominati nel n. 408, perperi 23000, pagati loro in forza di quel trattato. Fatto nella loggia del comune di Modone. — Testimoni : Scipione di Giovanni Bembo, Bertoldo della Vazzola, Andrea del fu Iacopo Bragadino, Pietro Premarino, Michele Marcello cancelliere a Corone, Manfredo de Botis (dalle Botti?) Marco di Giovanni Cremolissi ambi di Corone, ed Emanuele Francopulo ambasciatore del despoto. — Atti Andrea Malacarne da Venezia not. imp. e scrivano della corte di Modone (v. n. 409 e 411). 411. — 1394, ind. II, Luglio 2. — c. 186 (188). — Grisone Grisoni capitano a Megara procuratore di Andrea Bembo capitano e di Antonio Bollani consigliere a Negroponte (procura in atti di Giovanni Arrigoni — de Herigono — da Milano ivi cancelliere), consegna a Iacopo vescovo di Argo procuratore di Rainieri degli Acciaiuoli signore di Corinto, il castello e la terra di Megara, e il vescovo ne fa piena quitanza. Ciò per eseguire convenzione del 13 Ottobre 1390, conclusa dai rettori di Negroponte per Venezia coi rappresentanti dell’Acciaiuoli, in virtù della quale doveva aver luogo la detta consegna quando la città e il castello di Argo fossero pervenuti nelle mani della veneta Signoria (v. n. 410 e 413). Fatto nel castello di Megara. — Testimoni : Marco vescovo di Sabastia (?), fra’ Lorenzo de’ Danici gerosolimitano e Pietro de’ Mezoli ambi da Firenze, An-