DOGE : ANDREA CONTARINI. 137 45. — s. d. (1377). — c. 15 (16) t.° — Conclusione di esposizione fatta alla Signoria da inviati del comune di Ancona. Volendo quest’ultimo rimaner neutrale fra Genova e Venezia, domanda di poter dare quanto sarà chiesto dalle armate d’ambi i belligeranti per il loro approvvigionamento ; di poter inoltre proibire l’ingresso nel proprio porto ai legni da guerra delle due parti, ed accogliervi invece quelli da commercio. 46. — s. d. (1377). — c. 15 (16). — Annotazione dei dazi a cui, secondo i quaderni di Andrea Barastro, stimatore a Grado nel 1370, erano soggetti i vini della Marca, schiavo, ribolo, al minuto ; i salumi, le frutta secche, i legnami, le pelli, le tele, i panni, la calce, le tegole ed i mattoni. 47. — 1378, ind. I, Gennaio 13. — c. 20 (23) t.° — Fra’ Viviano priore dei Crociferi (v. n. 41), dichiara di avere ricevuto da Marino Buono, Lodovico Muazzo e Giovanni Civrano ufficiali alle rason, ducati 328, gr. 3, picc. 1, rata di Gennaio della corrisponsione mentovata nel n. 9. Fatto ed atti come al n. 9. — Testimoni: Giovanni di Montalbano scrivano dei provveditori alle biade, Francesco del fu Nicolò de Federico ed altri. 48. — (1378), ind. I, Febbraio 1. — c. 22 (25). — Ducale al podestà di Treviso e successori. Si ordina che, relativamente alla questione fra il clero di S. Giorgio di Postioma ed i comuni di Merlengo, Paderno e Musano, venga osservato quanto sta nel seguente voto. Data nel palazzo ducale di Venezia. Allegato : Voto legale dato da Bonincontro abate di S. Giorgio Maggiore e da Filippo da Reggio publico consultore salariato. Gli uomini delle ville summen-tovate devono pagare il quartese (quarta parte delle decime) ; al vescovo di Treviso spetta decidere a chi si debba fare il pagamento ; quel prelato potrà invocare il braccio secolare per l’esecuzione del suo giudizio. 49. — 1378, ind. I, Febbraio 26. — c. 21 (24). — Procura rilasciata dal patriarca d’Aquileia Marquardo a Giberto vescovo di Parenzo, per l’esazione dell’importo mentovato nel n. 50. Fatta nella sala maggiore del castello di Portogruaro. — Testimoni : Eberardo di Randegg, Giovanni preposito in Pisino e Martino canonico in Parenzo. — Atti come al n. 8. 50. — 1378, ind. I, Marzo 4. — c. 21 (24) t.° — Quitanza fatta dal vescovo di Parenzo (v. n. 49) al Buono ed al Muazzo nominati nel n. 47, per ducati 656, gr. 6, picc. 3, da essi pagatigli quale rata di Marzo della corrisponsione accennata nel n. 9. Fatto come il n. 9. — Testimoni: Pietro del fu Nicolò Salomone ed altri già nominati. -— Atti Giovanni del fu Bertuccio Vido notaio imperiale e scrivano ducale. COMMEMORI ALI, TOMO III.