DOGE : ANDREA CONTAR INI. 99 resso, e dei savi : Paolo- Querini, Giovanni Gradendo, Pantaleone Barbo e Bertuccio Loredano, chiede la restituzione del castello di Grisignana e sue pertinenze, dato in pegno come nel n. 89 del libro VI, offrendo la restituzione dei 4000 ducati. Il doge risponde esser pronto ad eseguire le condizioni del contratto. Fatto nella sala del Maggior Consiglio di Venezia. — Testimoni : Filippo dei Megliorati giurisperito, Amedeo de’ Buonguadagni e Nicolò de Gerardo scrivani ducali, e Rodolfo di Tricano. — Atti Mattia notaio. 632. — 1371, ind. IX, Luglio 7. — c. 152 (147). — Privilegio simile al n. 586, per mastro Gabriele muratore di Treviso. 633. — 1371, ind. IX, Luglio 11. — c. 148 (143). — Privilegio simile al n. 594, per Michele di Franceschino Tadizoni di Lucca. 1371, Luglio 18. — V. 1367, Maggio 17, n. 351. 634. — 1371, ind. IX, Luglio 26. — c.. 147 (142). — Privilegio simile al n. 586, per Bartolameo del fu Giannino de’ Piacentini di Reggio. 635. — 1371, ind. IX, Agosto 12. — c. 147 (142). — Deliberazione presa da Nicolò Orio podestà di Trieste, da Andrea Zeno ivi capitano, e da Pietro Mocenigo, Francesco Morosini, Zaccaria Contarini, Andrea Veniero, Giovanni Foscari, Andrea Badoaro, Francesco Bragadino e Simone Michele, savi deputati alla fabbrica d’un castello a marina a Trieste. Udito il parere di Nicolò conte di Veglia, di Alessio da Vigonza, di Stefano de’ Piccardi, di Franceschino della Torre e di Tiberto da Bagnacavallo, decretano, descrivendoli partitamente, i lavori da farsi per la costruzione del mentovato fortilizio. V. Arckeografo Triestino, Nuova serie, vol. II, 337. 636. ■— 1371, ind. IX, Settembre 9. — c. 148 (143). — Marquardo patriarca d' Aquileia, dà facoltà al suo scrivano Nicolussio di Zerbino da Udine di esigere l'importo mentovato nel n. 638. Fatto ed atti come il n. 609. — Testimoni: frate Floriamondo abate di Beli-gna, Pagano e Giovanni fratelli della Torre canonici d’Aquileia, Giuliano Bruno e Nicolò da Gemona. 637. — (1371), Settembre 15. — c. 148 (143) t.° — Pietro (d’Esteing) cardinale prete di S. Maria in Trastevere, al doge. Avendolo il papa creato suo vicario nelle provincie di Romagna e della Marca d’Ancona, chiede salvocondotto per -00 caratelli di vino che dalla Marca stessa fa trasportare a Bologna per uso della propria casa. Data a Perugia. 638. - 1371. ind. IX, Settembre 17. - c. 148 (143). — Il procuratore nomi-