DOGE : ANTONIO VENJERO. 177. — 1400, ind. IX, Marzo 22. — c. 97. — Dietro proposizione degli avo-gadori di comune Pietro Emo cav., Carlo Zeno e Filippo Corraro, la Quarantia (?) delibera di annullare la sentenza pronunziata da Fantino Giorgio, Nicolò Marcello, Nicolò Loredano, Francesco Foscari, Leonardo Sanuto e Iacopo Frizzo signori di notte, che condannarono il notaio ducale Stefano della Costa a multa di lire 100, perchè non volle lasciarsi frugare, nè consegnare ai custodi dei detti signori le armi che portava di nottetempo. 178. — (1400), ind. Vili, Marzo 23. — c. 97. — I priori delle arti di Perugia rispondono a lettere ducali, mostrandosi grati pel prestito fatto a quel comune e chiedendo dilazione al pagamento, per essere stato il loro erario aggravato da straordinarie spese di guerra (v. n. 144 e 199). Data a Perugia. 179. — 1400, ind. VIII, Aprile 11. — c. 104 t.° — Gli anziani, il gonfaloniere di giustizia e gli ufficiali di pace del comune di Bologna ratificano 1’¡strumento il. 174 (v. n. 187). Fatto nel palazzo degli anziani in Bologna. — Testimoni : Giovanni da Liver-gnano e Duzolo da Montefrendente mazzieri degli anziani, Pietro Buonagrazia e Battista de’ Morandi famigliari degli ufficiali alla pace. — Atti Bernardo del fu mastro Pietro da Muglo. 180. — 1400, ind. Vili, Aprile 28. — c. 102 t.° — Francesco da Carrara signore di Padova, figlio del fu Francesco seniore, approva e ratifica il trattato n. 174 (v. n. 181). Fatto nel palazzo del da Carrara in Padova. — Testimoni : Enrico del fu Oliviero Galletto de’ Galli, Paolo del fu Francesco dal Leone e Giovanni Parisino padovani. — Atti Marco del fu Nicolò de’ Guarnieri (?) notaio imperiale e scrivano del da Carrara. 181. — 1400, ind. Vili, Maggio 11. — c. 103. — Nicolò marchese d' Este ratifica l’istrumento num. 174, per sè e pei suoi aderenti Marco, Alberto e Gian Galeazzo Pii da Carpi, Ugo patriarca di Gerusalemme, Nicolò, Alberto, Lodovico, Giovanni e Filippo de’ Roberti di Tripoli, Gerardo, Ugo, Francesco, Pietro, Maffeo, Nicolò, Guido, Feltrino Lodovico e Carlo Boiardi di Bubiera (v. n. 184). Fatto in Ferrara nel palazzo del marchese. — Testimoni : Bartolameo da Mella consigliere e referendario, Ugo de’ Boiardi ed Uguccione de’ Contrarii da Ferrara. — Atti Nicolò del fu Giovanni de’ Bonazoli. 182. — s. a. (1400, Maggio 13?). — c. 111. — Versione in dialetto di lettera di Mohamed re dei Mori di Granata al doge. Facendo gran conto dell’amicizia di Venezia, accordò volentieri quanto Bernardo Contarmi gli chiese, e si dice disposto ad annuire ad ogni onesta dimanda (v. n. 183). Data in Granata il giorno 18 della quaresima moresca.