248 COMMEMORI ALI, LIBRO IX. mettono con giuramento di restituirli prima di uscire dai domini di quella, trattone il caso di speciale licenza del doge (v. n. 78). Data a Capodistria. 71. — 1397, ind. V, Ottobre 18. — c. 38 t.° — Giovanni de Brie priore di Galilea e regio turcopliere, Giovanni di Tiberiade maresciallo del regno d’Armenia e Iacopo Soloan preside della r. camera procuratori di Iacopo re di Cipro, Gerusalemme ed Armenia (procura in atti di Oddone di Benedetto notaio imp.), Nicolò Barbo il Bianco ambasciatore del doge e bailo veneto. Girolamo del fu Nicolò Contarmi procuratore di Giovanni del fu Federico Cornaro, di Pietro Cornaro procuratore di S. Marco, di Bianca vedova di Federico predetto, e di Marco del fu Bernardo Morosini esecutori testamentari del medesimo Federico (procura in atti di Marco del fu Matteo Raffanelli not. imp.), ratificano la convenzione n. 36. Fatto nella chiesa di S. Francesco dei frati minori in Nicosia. — Testimoni : Iacopo di Montgesard e Simone de’ Pelestrini cavalieri, Pietro de Flory visconte della città di Nicosia, Vittore del fu Maffeo Bragadino e Bernardo di Marco Morosini. — Atti Appollonio degli Scari di Verona notaio imperiale e cancelliere veneto in Cipro. 72. — 1397, ind. V, Novembre 5. — c. 35. — Foca Sevastopulo, patrono di una galeotta dell’ imperatore di Costantinopoli, dichiara d’avere, in virtù dell’ allegato, ricevuto dai camerlenghi di comune ducati 300 d’oro, dai provveditori alle biade cantara 50 di biscotto a 1. 4, s. 15 di piccoli il cantaro, e dai patroni all’ arsenale 12 remi da galea a soldi 40 di piccoli l’uno; e promette che l'imperatore pagherà il tutto. Fatto in piazza di S. Marco in Venezia. — Testimoni: Demetrio Apocafo, Nicola da Corone comito della galeotta e Martino Falamonica di Genova. — Atti Francesco di Simone Beaciani not. imp. e scriv. ducale. Allegato: s. d. — Versione di requisitoria in dialetto, colla quale Emanuele Paleologo imperatore di Costantinopoli prega il doge di far fornire la galeotta che porta i suoi ambasciatori di quanto potesse esserle necessario, promettendo sollecito rimborso e gratitudine. 73. — 1397, Novembre 25. — c. 35 t.°_— Giovanni Frachenberger juniore e Corrado burgravio de Jaina, per mediazione di Rodolfo di Waldsee loro signore, promettono per sè e per gli armigeri loro colleghi di mantener tregua con Marino Storiato capitano veneto del Paisinatico e di Raspo, e con tutti i rettori veneti fino al venturo S. Giorgio (v. n. 102). Data in Senosetsch. — Sigillata coi sigilli di Nixe Ebestein capitano in Duino e di Corrado Puntiger consigliere del Waldsee. 74. — 1397, ind. VI, Novembre 27. — c. 36. — Il doge risponde a Roberto duca di Slesia, signore di Liegnitz, Goldberg, Nimptsch ecc. Bruciati gli antichi privilegi che si custodivano nel tesoro di S. Marco, spedisce ad esso duca il brano di