APPENDICE. 389 lieto, conferma e dichiara valido per due anni dallo scorso Natale il privilegio già concesso ai cittadini e sudditi di Venezia trafficanti nel regno (21 Dicembre 1381 ) dell' esenzione da diritti doganali per le vettovaglie necessarie al loro vitto che acquistassero nel regno. Data nel Castelnuovo di Napoli. 246. — 1400, ind. IX, Settembre 1. — c. 251 t.° — Ladislao re di Ungheria e di Napoli ecc. al mastro giustiziere ed a tutti gli ufficiali del regno di Napoli. Ad istanza dei mercanti veneti stanziati in Trani, ordina che sia rigorosamente osservato il privilegio già goduto dai veneti stessi per convenzione con Alberico di Barbiano conte di Cunio gran connestabile del regno e signore di Trani, nonché col comune di quella città, convenzione confermata da re Carlo III, che, cioè, ad essi veneti sia fatta pronta e sommaria giustizia nelle cause civili per crediti verso regnicoli ; e revoca le lettere dilatorie ottenute da alcuni di questi ultimi. Data a Forino per mano di Giordano Orsini primogenito del protonotario del regno. 247. — 1403, ind. XI, Aprile 26. — c. 254 t.° — Ladislao re di Ungheria e di Napoli, conferma tutti i trattati, le immunità, franchigie e consuetudini godute dai veneziani nel regno di Napoli, ed ai medesimi concesse, o confermate dai suoi predecessori, ordinando a tutti i regi uffiziali di osservarle e farle osservare rigorosamente. Data a Napoli per mano di Donato d’Arezzo luogotenente del cancelliere del regno. 248. — 1407, ind. XV, Maggio 23. — c. 253. — Ladislao re di Ungheria e di Napoli a tutti gli ufficiali di quest’ ultimo regno. Ad istanza di Pietro figlio di Roberto Morosini viceconsole in Trani, revoca qualsiasi lettera moratoria, o sospensiva di giudizio, che fosse stata concessa a suoi sudditi debitori di veneziani, in quanto riguardi questi ultimi, e così pure tutti i documenti simili che le regie corti fossero per rilasciare in seguito, volendo che ai veneti sia fatta pronta e sommaria giustizia. Data in campo vittorioso a Canne per mano di Nicolò Moczapede mastro razionale e luogotenente del cancelliere del regno. 249. — 1407, ind. XV, Maggio 23. — c. 253 t.° — Ladislao re di Ungheria e Napoli, a tutti i magistrati ed ufficiali di quest’ ultimo regno. Rinnova gli ordini perchè ai veneti sia fatta pronta giustizia nelle cause per crediti contro i regnicoli ; nè si concedano a questi lettere dilatorie. Data come il precedente. 259. — 1410, ind. IV, Dicembre 1. — c. 254. — Ladislao ecc. a tutti gli ufficiali di finanza delle provincie di Basilicata, Capitanata, Terra di Bari e Terra di Otranto. In seguito a rimostranze di Giovanni Loredano console veneto nel regno di Napoli, dichiara esenti i veneziani in quelle provincie dal pagamento della nuova imposta dell’ uno per cento. Dato a Napoli per mano di Gurello Origlia protonotario del regno.