14G COMMEMORIALI, LIBRO Vili. corrompere dai nemici. Rotto il giuramento, il 25 Febbraio, abbandonarono il campo asportando cavalli ed altro degli armigeri restati fedeli, ed in onta al perdono loro offerto, passarono agli avversari. Tali uomini, come felloni, dovrebbero essere respinti dal servizio di ogni principe. Simili lettere furono spedite: al conte di Virtù, ai signori di Verona e di Mantova, al marchese di Ferrara, a Galeotto Malatesta, a Guido da Polenta, a Pietro Gambacorta, ai comuni di Firenze, di Bologna, d’Ancona, di Perugia e di Siena. I segnati con ff sono i più colpevoli, quelli con f meno, gli altri meno ancora. Della compagnia di Princivalle detto Brigante, inglese (britonus) : ff esso Princivalle, f Iovon Giovanni marescalco, ff Moriset inglese, Antonio da Parma, Pietro da Pisa, Giovanni da S. Pietro, ff Almerico Stangier, ff Giovanni da Villanova sottomarescalco, Oliviero Castellino, Giovanni da Siviglia, Lapo de Vico da Pisa, f Ugolino de’Formicoli da Parma cancelliere di Princivalle suddetto, Giovanni della Porta da Parma, Iacopo Arpini da Crema, Faciolo Lovono di Milano, ff Antonio di Palmia da Parma, Luchino degli Amiconi di Milano, Giovanni di Malie da Bergamo, Nicolò di Lucardo da Firenze. Della compagnia di Pietro de Vori: ff Giovanni de Oriolo, Iacopo detto Martino de’ Roberti e Giovanni Piccinino. Della compagnia di Nicolò de Voana: Rizzardo da Brescia, Bartolameo degli Almerini da Verona, Silvestro di Fossechio. Della compagnia di Boino di Coriago : ff Boino medesimo con tutte le sue 20 lancie, i più notevoli sono : ff Olivolo di Arconate da Milano, Rosso ed Ardicino da Crema, Anues d’Ausporch (di Inspruch? Augusta?), Copoletto e Pietro da Parma, Nicolino da Brescia, Giovanni da Monteverde (de Monteverti), Giorgio degli Albreti da Reggio, Iacopo Ugerio da Milano. Della compagnia di Florio Donati : f f II medesimo Florio sottomarescalco, Antonio suo fratello, Giovanni da Imola. Della compagnia di Tomaso degli Armanini : Filippino di Gonzaga con altri due capi di lancia. Della compagnia di Bernabò de Dallo : Nicolò da Pistoia detto Tarolo. Della compagnia di Nicolò di Manno : Nicolò medesimo, f Antonio da Montecucculo, ff Malafoia de Coliculo di Parma, Giovanni da Marsiglia già dimorante a Treviso, ff Giovanni da Imola, Giovanni della Paga da Mantova, f Nani Mischino da Firenze. Della compagnia di Bondirolo da Brivio : Antonio da Casale, Lorenzo Mainer, Marco e Lanfranco di Vimercate, Giannino Lavezino e Francesco Solerà tutti cinque da Milano, Giovanni Zubo inglese. Della compagnia di Trota de’ Capicii di Bologna : Trota stesso, che però partì dal campo astretto con violenza ed ora si trova in Padova, ff Zorzerchino da Parma, Giovanni da Borgosansepolcro, ff Pietro da S. Giovanni da Bologna. Della compagnia di Betto Biffoli da Firenze: ff Betto predetto, ff Francesco detto Rosso, Antonio Donati e Domenico tutti tre da Firenze, ff Rinaldo di Borgogna, ff Bolfardino da Bologna. Della compagnia di Stefano da Firenze : ff Zoppo da Rubiera, ff Ubaldino, ff Filippo detto Pippo, ff Luca de’ Sonaglini e ff Andrea de’ Tosichi, tutti tre da Firenze, Antonio di Benedetto da Pisa, ff Luca Pecini da Bologna. Della compagnia di Iacopo da Forlì : ff Domenico da Cremona, ff Giuliano e Simone da Bologna, Nicolò de Tiebano da Faenza, Bartoletto da Bergamo. Della compagnia di