204 COMMEMORALI, LIBRO Vili. corrisponsione di prosciutti del territorio di Ceneda, che soleva inviargli Francesco da Carrara quando teneva il dominio di quei paesi. Data a Pavia. 330. — 1389.. ind. XIII, Novembre 23. — c. 142 (145) t.° — Giovanni Lore-dano pievano di S. Ermagora e prete Giuseppe Rizzo cappellani di S. Marco, rappresentanti quel capitolo, presentano al doge prete Giovanni tedesco scelto a successore di prete Pietro Paolo già custode di detta basilica. Il principe conferma l'elezione, e dà le chiavi all' eletto, il quale ricevendole presta il consueto giuramento. Fatto nel palazzo ducale di Venezia. 1390, Gennaio 13. — V. 1390, Marzo 20. 331. — 1390, ind. XIII, Febbraio 1. — c. 145 (148). — Ducale al podestà di Treviso. Si ordina l’esecuzione del seguente Allegato : s. d. (*). — Voto legale dato da Bonincontro abate di S. Giorgio maggiore e da Filippo (de’ Megliorati) da Reggio publico consultore. Gli uomini delle ville di Merlengo, Paderno e Musano sono tenuti a pagare la quarta parte delle decime (quartese) pretese dal pievano e dal clero della chiesa di S. Giorgio di Postio-ina. Spetta al vescovo di Treviso il giudicare a chi deva farsi il pagamento, e costringervi i debitori anche invocando il braccio secolare. (*) Bonincontro de’ Bonterl bolognese morì, secondo Fi,. Cornaro, Ecclesiae renetae ecc., 111. pag. 166, nel 1380; questo voto perciò dovrebbe essere anteriore. 332. — 1390, Febbraio 19. — c. 144 (147) t.° — Il signore di Milano risponde a lettere del doge. Ordinò al podestà ed a’ suoi ufficiali in Padova di obbligare i comuni di Piove di Sacco e Corte a pagare al doge la dovuta annua regalia di 200 libbre di lino, cogli arretrati. Rimproverò i detti ufficiali di avere in ciò aspettato i suoi ordini, e chiede gli si faccia nota ogni mancanza di quelli a danno dei veneziani. Data a Pavia. 333. — 1390, Febbraio 22. — c. 145 (148) t.° — Il doge e il consiglio degli anziani di Genova, ad Enrico Ilioni capitano, a Giovanni Niusio e Giovanni de’ Gi-solfi massari a Famagosta. Ingiungono di far restituire, senza esigere alcun dazio, certi cameUotli bocassini ed altre merci sequestrate a veneziani. Usino diligenza cogli ufficiali regi, onde non vengano violati i diritti del porto di Famagosta. Data a Genova. V. Mas I.athie, Hist. de V ile de Chypre, li, 402. 334. — (1390), ind. XIII, Febbraio 23. — c. 144 (147). — Ducale che nomina Marco Artico, pievano de’ SS. Simone e Giuda, a priore dell’ ospizio di S. Marco, in luogo del defunto Nicolò Saiabianca pievano di S. Margherita. Fra le altre incoili-