90 COMMEMORIALl, LIBRO VII. niano podestà e dai priori delle arti, e presieduto da Nicolò di Vanni da Volterra vicario d’esso podestà e dai detti priori, assenti Lippo Nini e Iacopo Paulucci due d’essi, crea procuratore di quel comune, per la stipulazione del n. 613, il cittadino Ercolano di Pietro (v. n. 610). Fatto nel palazzo del comune di Perugia. — Testimoni: Franceschino di ser Egidio, Amato Oddoli, Puccio e Menegazzo Vannici, Paolo Checchi, perugini. — Atti Tomaso del fu Bertolo not. imp. ed ufficiale del detto comune. 605. — 1370, ind. IX, Dicembre 23. — c. 137 (132) t.° — Privilegio simile al n. 586, rilasciato a Nicolò del fu Tomaso Quartaro sciamitaio da Capodistria. — Con bolla d’argento. 608. — s. d. (1370 circa). — c. 149 (144). — Brano (in dialetto) di trattato concluso fra Guido di Enghien ed il vicario e l’università del ducato di Atene. Revocando articolo di altro trattato, si dichiara fermo il matrimonio fra Giovanili de Liurea e Maria figlia di Guido suddetto. Pietro Enfolgher aggiunge...... 607. — (1371), Gennaio 6. — c. 143 (138) t.° — Bolla piccola di Gregorio XI papa al doge ed al comune di Venezia. Partecipa la propria elezione seguita in Avignone dopo la morte di papa Urbano V ; si raccomanda alle preghiere dei veneziani (v. n. 614). Data in Avignone, a. 1 del pontificato (Vili id. Ian.J. 608. — 1370, ind. IX, Gennaio 7 (m. v.). — c. 137 (132) t.° — Privilegio simile al n. 541, rilasciato ad Antonio scodellalo figlio del fu Giorgio da Delluno. Segue nota che simile privilegio fu emesso per Iacopo del fu Giovanni da Bologna stacciaio (tamisarius). 609. — 1371, ind. IX, Gennaio 14. — c. 142 (137) t.° —■ Marquardo patriarca d’Aquileia, nomina suoi procuratori Giovanni Bocca suo famigliare e Iacobello Zan-cani banchiere di Venezia, per la riscossione dell’importo mentovato nel n. 614. Fatto nel palazzo patriarcale di Udine. — Testimoni : Guido vescovo di Concordia, Giorgio de’ Torti canonico d’Aquileia, Giovanni de Lisono id. id., Ottobuono da Ceneda canonico di Cividale, Giovanni de’ Montecchi da Verona e Giannino da Prata giurisperiti. — Atti Ulderico del fu Andrea da Udine notaio imperiale e scrivano patriarcale. 610. — (1371), Gennaio 21. — c. 160 (155) t.° — Il podestà ed il comune di Perugia al doge. Attestano la legalità del notaio che rogò l’atto n. 604. Data a Perugia. 611. — 1370, ind. IX, Gennaio 26 (m. v.). — c. 138'(135) t.° — Privilegio simile al n. 591, accordato a Francesco del^fu Enrico Sandei da Lucca. Segue annotazione che Duccio fratello di Enrico suddetto ebbe privilegio eguale.