206 COMMEMORIALI, LIBRO XIII. Angelo de’ Galli segretario del conte di Urbino, e i fiorentini Luca Capponi e Bernardo di Bruno Ardinghelli. — Atti Faugustino detto Agostino del fu Bartolomeo de' Rodolfini da Narni, not. apost. ed imp. nel regno di Sicilia e segretario dello Sforza. 184. — 1441, ind. V, Novembre 22. — c. 117 t.° — Patente ducale che dichiara rinnovata per due anni, ed uno di rispetto, dal 22 corr., la condotta di Jacopo Catalano cav. con 100 lancie. Data nel palazzo ducale di Venezia. 185, — 1441, ind. V, Novembre 30. — c. 117 t.° — Ducale ai rettori ed ufficiali di Bergamo, di Martinengo e del Bergamasco. Furono date le seguenti risposte ad istanze degli uomini di Martinengo, ordinandosene 1’ osservanza : È confermato il privilegio n. 74, l’esenzione triennale in esso accennata decorrerà dal giorno in cui ultimamente vennero sotto la signoria veneta. Non si possono accordare esenzioni ulteriori. I danni che dessero in quella terra le milizie della republica saranno risarciti dai danneggiaci. Tornata la quiete, il governo penserà a sussidiare quegli abitanti pel ristauro delle fortificazioni. Le successioni dei morti intestati senza figli maschi legittimi vadano agli agnati più prossimi fino al quarto grado, le figlie legittime siano semplicemente dotate. Gli attori forestieri litiganti in quel foro anteciperanno le spese. Data come il n. 184. 106. — 1441, ind. V, Dicembre 1. — c. 118. — Patente ducale in cui si espongono i patti della condotta di Antonio di Martinengo detto Bardella ai servigi di Venezia in Zara, con 25 lancie, per un anno ed uno di rispetto, con 11 ducati da lire 5 il mese per lancia, e coll’autorità che aveva Battista Bevilacqua, cioè di riscuotere, in tempo di guerra, decima da tutti i partecipi alle fazioni militari da lui guidate e di portar bastone quando non intervenisse il capitano di Zara. Data come il n. 184. 187. — 1441, ind. IV, Dicembre 4. — c. 127 t.° — Il doge e la Signoria di Venezia ratificano la pace n. 183, promettendone 1’ osservanza (v. n. 188). Fatto nel palazzo ducale di Venezia. Atti Dionigio Floriano. 188. — 1441, ind. IV, Dicembre 4. — c. 128 t.° — Il doge, la Signoria e il comune di Venezia, in esecuzione del trattato n. 183, nominano quali propri collegati aderenti e raccomandati : il conte Francesco Sforza, Gian Jacopo marchese di Monferrato, Nicolò marchese d’ Este, Galeazzo Malatesta signore di Pesaro, Sigismondo Pandolfo Malatesta signore di Rimini, Enrico conte di Gorizia, Giorgio e Pietro di Lodrone, Elisabetta vedova di Federico (Castelbarco) di Gresta e suo figlio (v. n. 187 e 189). Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Francesco della Siega,