DOGE : FRANCESCO FOSCARI. 95 311. — 1427, ind. V, Novembre G. — c. 210 (213). — Giambuono di Giannino da Cazzago ed Oggero di Giovanni de Rechi, consoli, Paolo da Barziza, Commino Gato, Bartolino de’ Comochi, Facino Batifer, Galeazzo Mignano, Cornino del fu Gasparino, Gozino, Tonino e Boneto Belleboni, Tonolo del Ziura, Tonolo Pandello, Bettino Capello, Michele Aritti (Arict.), Marchisio Zandobii, Colla da Vicola o Vitola, Fachino Guidoti, Bonetto e Marchino de' Savii, Cornino Grazioli, Savoloto e Marchino de’ Marchini, Gisino e Lorenzo da Barziza, Merloto da Calzi, Tonino de’ Becci, Cornino e Giannetto de Cenado (da Cenate?), Jacopino de’ Falconi, Barabanto e Cornino de’ Barabanti, Bartolino Bono, Giovanni de’ Panadelli, Cornino de’ Grandelli, Dusio e Luigi de’ Bechi, Martino del Ceriesa, Bonazolo de’ Freddi, Moreto de’ Braci, Benvenuto del Cavagnara, Grimarino da Sovere, Filippo de Luijs, Bettino Mozo, Tonino de’ Taiedi, Bessaino da Pontoglio, Picino Cam-piono, Tonino da Sesano, Savoldo Genari, costituenti il consiglio della comunità di Pontoglio, prestano giuramento simile al n. 298 (il documento è incompleto). 312. — 1427, Febbraio 28 (m. v.) — c. 109 (107). — Due Annotazioni come al n. 139 per 100 caratelli, a favore di Marco Trevisano da Murano ; e per altrettanto a favore di Jacopo di ser Moreto pur da Morano. 313. — 1428, Marzo 13. — c. 109 (107). — Annotazione come al n. 139 per 130 caratelli, a favore di Jacopo Saracino da Venezia. 314. — 1428, ind. VI, Marzo 16. — c. 203 (206). — Il doge a Gianfrancesco Gonzaga vicario imperiale a Mantova. Per gli alti meriti conseguiti nel servire durante 1’ ultima guerra Venezia, gli dona la terra e la quadra di Asola nel distretto di Brescia, quadra che comprende Remedello Sopra, col fortilizio, Re-medello Sotto, Casalmoro, Casalpoglio, Castelnuovo Comicato (ora Castelnuovo Barelli), Casaloldo col fortilizio, Gazzuolo, Saraxinum, Volongo e Barchi, con tutte le loro pertinenze e diritti in perpetuo. Data nel palazzo ducale di Venezia. 315. — 1428, Aprile 1. — c. 109 (107). — Annotazione come al n. 139, a favore di Jacopo di Ruggero da Venezia per 60 caratelli. 316. — 1428, ind. VI, Aprile 1. — c. 144 (146) t.° — Guido del fu Marsilio Torelli, scorso l'anno della tregua n. 253, dichiara prolungarla fino al 1 maggio 1429, cioè per un anno e un mese; assolve il signor di Mantova da ogni debito ed obbligazione passata in oggetto di navigazione del Po e transito pel territorio di Guastalla, e così pure la Signoria veneta, riservando i propri diritti verso i privati per dazii non pagati. Promette che tale prorogazione sarà approvata dal duca di Milano (v. n. 317). Data a Parma. — Atti come al n. 253.