242 CÓMMEMORIALI LlfiRO XIII. repubblica; in virtù dei poteri conferitigli da Francesco Sforza e dal Gattamelata — dichiara di aver date le seguenti risposte ad istanze di quegli uomini: Venezia accoglie, tratterà e difenderà come buoni sudditi gli abitanti delle terre dipendenti dal castello; essi saranno amministrati come quelli di Mori; sono esentati per due anni da decime e fitti. Data in campo presso Penede. 112. — 1440, ind. IV, Gennaio 16 (m. v.). — c. 87 t.° — Patente ducale che 'conferma l'allegato, ingiungendone l’osservanza. Data nel palazzo ducale di Venezia. Allegato: 1440, Dicembre i. — Gerardo Dandolo provveditore per la Signorìa di Venezia fa sapere: che avendo i terrazzani del comune di Nago e Tor-bole, per mezzo di Giovanni Cagaroxa di Nago, dichiarato voler esser buoni sudditi di Venezia, esso provveditore li accolse come tali, promettendo, salva approvazione della Signoria, che: saranno sempre difesi e protetti; non si esigeranno da loro prestazioni per ristauri al castello, eccettuate le necessarie per guerra ; saranno esenti da colte e dadie e da ogni debito per tal ragione incontrato in addietro ; potranno eriger inolini sulle loro acque, specialmente sulla fontana di Nago ; circa il libero uso del porto di Torbole deciderà la Signoria ; se questa non ha disposto altrimenti, sarà loro concesso un vicario da essi eletto, con giurisdizione per le cause civili fino a 25 lire veronesi ; per le liti di maggiore entità giudicherà il podestà di Riva; potranno vendere e comprar merci senza pagamento di dazi, se tale è la lor consuetudine; l’arciprete della lor chiesa sarà sempre persona di lor gradimento, purché sia uomo fedele a Venezia ; la Signoria deciderà sulla chiesta esenzione per cinque anni dalle decime; Non dovranno fornir guastatori fuori di quel comune-se non per eserciti generali (v. n. 120). Data a Riva. 113. — 1440, ind. IV, Gennaio 17 (m. v.). — c. 88 t.°— Ducale in cui si dichiara avere il Senato confermato tutti i privilegi già concessi da Venezia a Marsilio è Brunoro di Gambara, bresciani. Data nel palazzo ducale di Venezia (v. n. 194). 114. — 1440, ind. IV, Gennaio 18 (m. v.). — c. 88 t.°. — Ducale al provveditore in Rovereto e a tutti gli altri rettori ed ufficiali veneti. In essa si dichiara essersi confermato l’allegato, e che ad istanza degli uomini di Vallarsa furono date le seguenti risposte : Non si può loro accordare l’esenzione dalle decime ed altre imposte che pagavano sotto Guglielmo di Lizzana. Si assolvono da ogni debito per arretrati d’imposizioni. Circa al pagamento di diritti sul legname che pel Leno si porta in Adige, essendo quelli devoluti al mantenimento del castello di Rovereto, si osserverà il prescritto nell’ allegato ; e così pure pel taglio dei legnami nei boschi di Vallarsa per parte degli uomini di Rovereto e d’altre terre. Potranno esportare merci dal Vicentino e d’altri luoghi pagando i dazi consueti.