252 COJ1MEMORIALI, LIBRO XIII. di Cemmo, che producano 450 ducati d’ annuo reddito. Si escludono dalla concessione il castello di Cimbergo e il suo contado, e una porzione da riservarsi per la dote di una nipote di Pietro Avogadro nata dalla famiglia di Cemmo (v. n. 203). Data come il n. 134. 140. — 1441, ind. IV, Febbraio 27. — c. 102 t.° — Andrea Mocenigo, Giovanni Pisani, Francesco Barbaro cav. ed Andrea Donato cav„ savi di terraferma, in forza di decreto del Senato 30 Gennaio, vendono al comune di Brentonico in Val Lagarina, rappresentato da Stefano de Palude e Bartolomeo dalla Viola (legit-gimati da lettere di Jacopo Delfino provveditore a Rovereto), e per ducati 1000 d’oro pagabili in 10 anni, un quarto e mezzo delle decime di Crosano, di Brolo, dei prati e tre quarti di quella di Cornò, vendute già a Francesco di C.astelbarco, ora ribelle. Fatto nella camera ducale di Venezia. — Testimoni : Girolamo de Nicola e Pietro Enzo segretari ducali. — 1441, Marzo 2. — V. 1441, Aprile 27, n. 157. 141. — 1441, ind. IV, Marzo 7. — c. 103. — Patente ducale con cui per le benemerenze di Antonio e del fu Leonardo fratelli Martinengo di Rrescia, si assegna al primo ed ai figli del secondo un’ annua provvigione perpetua di lire 2791 e s. 4 venete sulla camera di Brescia, pagabili per metà alle due linee e loro discendenti ; ad Antonio si assegna inoltre lo stipendio di quattro lancie, scritte in casa e senza obbligo di mostra e di appuntature (v. n. 167 e 230). Data nel palazzo ducale di Venezia. 142. — 1441, ind. IV, Marzo 12. — c. 103. — Ducale ai rettori et ufficiali veneti in Bergamo, colla quale è confermata al comune e agli uomini di Sedrina (o Cedrina) in quel territorio la concessione loro fatta il 13 Aprile 1429 (v. n. 110 del libro XII). Data come il n. 141. 143. — 1441, ind. IV, Marzo 17. — c. 109. — Condotta di Michele del fu Giacomo da Cotignola (rappresentato da Pietro di mastro Matteo d' Acqua-sparta — procura in atti di Antonio di Cicco Passari not. di Macerata) ai servigi di Venezia in qualità di capitano generale (conservato in tal carica anche il Gattamelata) con 600 due. il mese di provvigione e con tutti i diritti e prerogative inerenti per consuetudine a tal dignità ; più con condotta di 600 lancie e 400 fanti. La ferma è di un anno, ed uno di rispetto, decorrendo lo stipendio dal di in cui entrerà nel territorio di Padova (entro 1’ Aprile venturo) ; e seguono condizioni analoghe alle altre di simili documenti (v. n. 213). Fatto nel palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Francesco della Siega cancellier gr., Davide Tedaldini e Pietro Enzo, segretari ducali. — Atti Poli-creto di Cristoforo de’ Cortesi not. imp, e scrivano ducale.