170 COMMEMORALI, LIBRO XII. Fatta e pubblicata come il n. 183. — Testimoni : Valerano di Saluzzo, Uguccione de’ Contrari, Floriano da S. Pietro e Giovanni de Forvicibus ambi consiglieri del marchese d’ Este, Luigi de Campania, Nicolò Rangoni, Andrea de’ Costabili e Bartolomeo della Grana famigliari d’ esso marchese. — Atti Costantino del fu Francesco de’ Lardi not. imp. e cancelliere del marchese. Scritto da Dolce del fu Jacopo Dolcini not. imp. a Ferrara. 185. — 1433, ind. XI, Maggio 2. — c. 107 (108) t.° — Il doge a Marco Foscari podestà e a Girolamo Gontarini capitano a Brescia. A ricompensa dei servigi prestati da Nicolò, Anseimo, Sperandio ed Enrico fratelli da Todi in qualità di connestabili, il Senato assegnò ai medesimi in feudo nobile beni già dei ribelli della Valcamonicà pel valore di 1500 fiorini, verso la corrisponsione d" un cero come al n. 172. E di tale deliberazione ordina ai detti rettori l’adempimento. Data nel palazzo ducale di Venezia. 186. — 1433, ind. XI, Maggio 9. — c. 117 (118) t.° — Il duca di Milano ratifica la sentenza n. 183 e la declaratoria n. 184, giurandone 1’ osservanza (v. n. 187). Fatto nella stanza da letto del duca nel castello di porta Giovia a Milano. — Testimonio Erasmino del fu Antonio Trivulzio maresciallo generale, il dottore Guarnieri del fu Guido da Castiglione, Luigi Crotti. tutti consiglieri, e Simonino del fu Andrea Ghilino segretario del duca. — Atti Urbano del fu Bartolomeo di Jacopo not. imp. e segretario del duca. Scritta da Luigi da S. Pietro not. 187. — 1433, ind. XI, Maggio li. — c. 117 (118). — Il doge, la Signoria e il comune di Venezia ratificano, giurandone l’osservanza, la sentenza n. 183 colla declaratoria n. 181 (v. n. 193). Fatto nel palazzo ducale di Venezia nella sala vecchia del Maggior Consiglio. — Testimoni : Francesco Beaciani cancellier grande, Francesco della Siega segretario ducale, Davide Tedaldini, Alessandro dalle Fornaci e Francesco Terrazzo notai ducali. — Atti Michele Grassi not. imp. e scriv. due. 188. — 1433, ind. XI, Giugno 1. — c. 124 (125). — Istrumento dell’investitura data dal doge a Luigi di Sanseverino capitano e condottiere ai servigi di Venezia, nella persona di Matteo di Jacopo de’ Lenzi da Firenze procuratore d’ esso capitano (procura in atti di Guglielmino de’ Greci), del castello e luogo di Fontanella e dipendenze, in feudo retto e nobile con esenzione da ogni dipendenza di città o comune qualsiasi. Condizioni : in quel luogo non abiteranno o ripareranno persone che non vi potrebbero stare se fossero sotto il diretto dominio della Signoria ; questa potrà usarne in tempo di guerra come sarà opportuno ; gli abitanti osserveranno ciò eh’ è prescritto a tutti i sudditi veneti in fatto di sale. Fatta nel viridiario del palazzo ducale di Venezia. — Testimoni : Leonardo Mocenigo proc. di S. Marco de supra, Fantino Michele e Antonio Contarmi prò« curatori di S. Marco, e Leonardo Giustiniani. — Atti Pietro Enzo not. imp. e due.