241 COMMEMORI A LI, LIBRO XIII. dell’uva sarà portato da essi solo fino alla Crosara, e non alla Scala come in passato. La decima dei grani sarà presa sui campi e non nei granai ; riscuotendola lo stato, ne porteranno il prodotto a Rovereto; se sarà affittata, penserà al trasporto l’appaltatore. Le loro liti saran giudicate a Rovereto. Il pascolo da lafio, affittato da Guglielmo di Lizzana agli eredi di Nicolò da le pegore, sarà dato in affitto alla comunità di Trambilleno. Di tutto ciò si ordina a chi spetta 1’ osservanza. Dato come l’allegato al n. 114. 116. — 1440, ind. IV, Gennaio 19 (m. v.). — c. 90 t.° — Ducale al provveditore a Rovereto e a tutti gli ufficiali veneti, nella quale si conferma l’allegato ingiungendone l’osservanza. Data nel palazzo ducale di Venezia. Allegato: 1439, Agosto 31. — Gerardo Dandolo ecc. come nell’allegato al n. 114, fa sapere che, avendo Bonaventura Anzo, Longo da Tamar o Cemar di Punar o Purnar, Domenico dalla Valle e Giacomo di Pietro, rappresentanti la comunità della montagna di Terragnolo, già di giurisdizione di Marcabruno di Beseno, fatto dedizione d’essa comunità a Leonardo Marcello podestà in Rovereto e capitano della valle Lagarina ; ad istanze dei detti uomini esso Dandolo diede le risposte seguenti: I comunisti di Terragnolo potranno trasportare per quelle acque legnami e merci come in passato, purché paghino la decima; saranno esenti per un anno dal pagamento di fitti e decime; invece di tali imposizioni contribuiranno in avvenire lire 150 l’anno. È guarentita ad essi sicurezza di persone e di beni. Non saranno obbligati a far servizio di guastatori fuori della valle, nè di guardia, trattone al passo della Baordolla che mette al Vicentino. E di tutto ciò s’ingiunge a chi spetta l’esecuzione e si raccomanda a tutti di trattar come amici e buoni sudditi i detti comunisti. Data come l’allegato al n. 114. 117. — 1440, ind. IV, Gennaie 19 (m. v.). — c. 91 t.° — Ducale che fa sapere al podestà di Rovereto e a tutti gli ufficiali veneti nella valle Lagarina essersi fatte le seguenti rispose ad istanze del comune di Lizzana e Lizzanella : Non.si può far esenti temporaneamente quegli abitanti dalle imposte. Sono confermati gli statuti e le regole con cui si governavano in passato, purché vadano a giudizio in Rovereto. Saranno trattati come gli altri della valle relativamente alle bollette di Verona. Non si può farli esenti dai dazi, nè dalla decima dei grani minuti. Data nel palazzo ducale di Venezia. 118. — 1440, ind., IV, Gennaio 19 (m. v.). — c. 91 t.° — Ducale che ratifica e conferma l’allegato. Data come il n. 117. Allegato: 1439, Settembre 1. — Gerardo Dandolo ecc., come nel n. 114, fa sapere che, avendo Antonio da Campolongo, Cristoforo da Noriglio, Matteo.