DOGE: FRANCESCO FOSCARÌ. 2-17 125. — 1440, ind. IV, Gennaio 30 (m. v.). — c. 95. — Ducale al podestà è agli ufficiali veneti in Bergamo, nella valle di S, Martino ed in altri luoghi, colla quale si fa sapere avere il Senato (in adempimento di promesse fatte agli abitanti della valle di S. Martino, territorio di Bergamo, da Bartolomeo Colleoni condottiere e da Diotisalvi connestabile al servizio veneto) confermato i privilegi già concessi agli abitanti d’essa valle il 12 Luglio 1431 e le patenti 25 Febbraio 1432 (m. v.). Data come il n. 120. 126. — 1440, ind. IV, Febbraio 3. (in. v.), — c. 95t.° — Ducale ai rettori ed ufficiali di Bergamo e d’altri luoghi, con cui si ratifica e conferma 1’ allegato. Data nel palazzo ducale di Venezia. Allegato: 1440, Giugno 16. — Francesco Sforza capitano generale ecc. dichiara aver date le seguenti risposte ad istanze degli uomini di Gandino, Vertova, Gazzaniga, della Valle di Gandino e suo vicariato, di Nembro, Pratolungo e Cene; e di esse ingiunge l’osservanza a chi spetta: Sono accolti e saran trattati come fedeli sudditi di Venezia. É guarentita a tutti sicurezza di persona e di beni; gli espulsi potranno tornare e godere de’ rispettivi beni, salvi i diritti dei terzi. È concessa a tutti piena amnistia per attentati contro la republica, le sue milizie e i suoi sudditi. Circa i dazi, le gravezze ecc. saranno trattati come durante il precedente dominio di Venezia su quei luoghi. Non sarà fatta novità relativamente ai loro beni e rendite. Sono confermati tutti i privilegi e le concessioni già accordati ai medesimi dalla Signoria, È concesso salvocondotto al podestà posto nella valle dal duca di Milano e a tutta la sua famiglia onde portarsi nel territorio milanese. Data in campo presso Orzinuovi. 127. — 1410, ind. IV, Febbraio 3 (m, v.). — c. 96. — Patente ducale in cui si dichiara essere stata confermata per un anno, dal 1 marzo venturo, la condotta del nobile condottiere Michele Gritti ai servigi di Venezia. Data nel palazzo ducale di Venezia. 128. — 1440, ind. IV, Febbraio 3 (m. v.). —c. 96. — Ducale ai rettori di Verona e di Peschiera, la quale approva e conferma la promessa fatta il 6 Settembre 1440 da Francesco Sforza al comune e agli abitanti di Peschiera, cioè che sarà guarentito ai medesimi il tranquillo godimento dei rispettivi beni tanto in terra che in acqua. Data come il n. 127. 129. — 1440, ind. IV, Febbraio 3 (m. v.). — c. 96. — Ducale ai rettori ed ufficiali veneti in Brescia ed altrove, colla quale si confermano le risposte date dal provveditore Pasquale Malipiero agli abitanti di Volta quando, dopo la sottomissione di Cavriana e Godio, si diedero a Francesco Sforza e da questo furono ceduti a Venezia: É guarentita a tutti sicurezza di persone e di beni;