DOGE : FRANCESCO FOSCARt. 231 pere che ai comuni ed uomini di Bedizzole, Moscolina Polpenazze, Calvagese, Carzago, Castrazone, Burago e Soiano, della Riviera Bresciana, fu concesso; che ciascun comune possa giudicar cause dei propri comunisti al di sotto di lire 10; che niuno possa costringerli in giudizio al pagamento dei loro debiti nei prossimi due anni ; che per due anni siano pure esenti da gravezze reali e personali, trattene quelle per 1' esercito. Data nel palazzo ducale di Venezia. 135. — 1440, ind. IV, Febbraio 13 (m. v.). — c. 101. — Ducale ai rettori di Verona e a tutti gli altri ufficiali veneti. In considerazione dei danni patiti per la guerra dagli abitanti di Ponti (al Mincio), territorio di Verona, la maggior parte dei quali fu fatta prigione dal nemico, essi sono dichiarati esenti per 25 anni dal concorrere all’erezione di argini e da tutte le altre gravezze. Data come il n. 134. 136. — 1440, ind. IV, Febbraio 13 (m. v.). — c. 101 t.° — Ducale come il n. 134, colla quale gli abitanti di Manerba nella Riviera di Salò sono dichiarati esenti per due anni da gravezze e fazioni, trattene le occorrenti per l’esercito. Data come il n. 134. 137. — 1440, ind. IV, Febbraio 13 (in. v.). — c. 101 t.° — Ducale ai rettori di Bergamo e a tutti gli ufficiali veneti. Fa sapere che ad istanze degli uomini della Valle Imagna, di Almenno superiore, di Palazzago, Gromfalegio, Vaimora, Pontida e Canto, fu confermato il privilegio altra volta concesso a quei comuni, ed inoltre disposto che Pontida, Gromfalegio, Vaimora, Palazzago e Canto obbediscano al vicario di Almenno, salvi in tutto i diritti di Bergamo. Data come il n. 134. 138. — 1440, ind. IV, Febbraio 24 (m. v.). — c. 101 t.° — Ducale a Marco Morosini podestà e a Jacopo Loredano capitano a Brescia e ai loro successori. A premiare i servigi resi nella presente guerra da Cristoforo de Molta di Lovere, il Senato decretò gli si diano a titolo di feudo tanti beni di ribelli nella Valca-monica, non però di quelli che furono del conte Bartolomeo di Gemmo, che producano un annuo reddito di 60 ducati. Non trovandosene abbastanza in detta valle, si supplisca con altri nel Bresciano. I rettori summentovati sono incaricati dell’ esecuzione. Data come il n. 134. Segue annotazione che fu fatto simile privilegio per due. 80 1’ anno a favore di Giorgio de Molta di Lovere. 139. — 1440, ind. IV, Febbraio 25 (m. v.). — c. 102. — Ducale come al n. 138, colla quale, in premio dell’ attività spiegata da Minolo e dagli altri Federici perchè la Valcamonica tornasse a Venezia, si ordina l’investitura ai medesimi, a titolo di feudo, di tanti beni, dei confiscati al ribelle conte Bartolomeo